giovedì 5 giugno 2008

Blognotes di viaggio - prima parte

Il temporale nella Monument Valley, in Arizona, non poteva che essere monumentale: non sai se è peggio quello che viene dal cielo, scrosci d'acqua violenti, lampi che illuminano rossi orizzonti senza fine, o quello che si alza dal basso, una sabbia rossa sollevata dal forte vento, che si inzuppa per aria e ti si attacca addosso, mentre cespugli rotolano per disseminare i loro semi. Non è piacevole, ma è un gran bello spettacolo, davvero maestoso. Ed è anche, forse, il prezzo da pagare per aver preso finora quattro giorni di tempo meraviglioso, o forse, per aver finalmente recuperato i bagagli che la compagnia aerea aveva spedito altrove (ma non mi meraviglio, sabato 31 mattino a malpensa ho visto cose che voi umani... Vabbé, diciamo che ringrazio di aver ottenuto i bagagli seppur in ritardo, le premesse erano davvero pessime).
Ma partiamo con ordine, visto che la pioggia mi concede un pò di tempo per raccontare. Arrivati sabato pomeriggio a Los Angeles, noleggiamo un'auto e fuggiamo rapidamente da questa città così caotica. Viva i navigatori satellitari.
La prima notte la passiamo a Palm Springs, località molto turistica, una specie di oasi nel deserto. Prima di arrivare alcuni scorci molto belli, i primi avvisi del deserto, e una distesa infinita di generatori eolici: credo di non averne mai visti tanti insieme, ho provato a contarli e posso dire che sono più di duecento. Lo spettacolo è veramente affascinante. Mentre ho trovato un pò più inquietanti i campi da golf in pieno deserto... Più che una bonifica sembra un miracolo, le cui origini preferisco non approfondire. Diciamo che, se non altro, danno di che da vivere ai locali: è chiaro che qui l'industria principale è il turismo. Domenica mattina ci svegliamo all'alba: la prima vera tappa ci aspetta e si tratta del Joshua Tree National Park, a cavallo di due dei deserti della california. Non ci vuole molto per capire il perché del nome: le piante di yucca, soprattutto quelle "joshua"(si proprio quelle dell'album omonimo degli U2), imperano ovunque, almeno nella prima parte del parco verso Palm Springs. Quello che sorprende e che si può cogliere quai immediatamente facendo uno qualsiasi dei percorsi a piedi è l'incredibile varietà di esseri viventi, soprattutto di piante. E siamo stati anche molto fortunati: erano quasi tutte in fiore, yucca, piante grasse ed erbe varie. L'altra cosa che colpisce sono le formazioni rocciose, bellissime e molto variabili: alcune sono composte da assembramenti di massi, che sembrano far parte di una frana, peccato che dietro manca il monte... Sembrano comparire dal nulla in mezzo al terreno. Altre sono levigatissime e monolitiche, con gli aspetti più vari. Nell'utilissimo giornale del parco (fatto veramente molto bene), si spiega l'origine, per lo più magmatica di queste rocce, le quali, ovviamente, non sono cadute dall'alto come apparirebbe, ma sono emerse dal terreno in seguito all'erosione del vento e dell'acqua che ha portato via il terreno morbido lasciando solo le dure formazioni magmatiche. Tra gli avvistamenti animali una buffa quaglia con un ciuffetto in testa e innumerevoli tipi diversi di lucertole. Al prossimo post con altri dettagli...

lunedì 19 maggio 2008

DUE!!!

[intervallo] - senza parole...

domenica 18 maggio 2008

da terreno agricolo a terreno edificabile...


Intervallo.
Un giorno tiri su le serrande e scopri, di colpo, come mai nel vaso non crescevano le piante di cui avevi interrato i semi. O, dov'erano finiti quei pochi germogli che erano spuntati.
Un bipede piumato ha deciso di edificare il suo nido proprio nel vaso, di fianco alla pianta di rosmarino. Villa con giardino.
Pensavo che il nido della tortora nei fili del telefono (che ho postato qualche giorno fa) fosse una cosa curiosa, ma un piccione che cova il suo uovo dentro il vaso sul davanzale devo dire che mi ha lasciato abbastanza basita...
Vabbè, vedremo come prosegue questa situazione imbarazzante e se fra ca. 18 giorni nascerà o meno il pulcino...

venerdì 16 maggio 2008

per necessità di cronaca...

ieri è stato presentato anche in Italia l'eeepc 900 della Asus, chissà se sarà possibile vederne veramente nei negozi, oltre ai costosissimi fratelli d'elite...
Il costo, però, non è allettante come il suo avo, l'eeepc 701 (299 euro), in quanto è 399 euro, sia linux che windows (la differenza è che su windows (12GB) c'è meno memoria fissa che su linux (2GB) - anche se ieri si "sussurrava" che microsoft volesse ribassare il costo della sua licenza per questi dispositivi per poter essere competitivi... ;o)). Però lo schermo è più grande, il processore un pò meglio (ma bisogna aspettare forse l'autunno o fine anno per avere un serio miglioramento anche su questo fronte con l'Intel Centrino Atom - eeepc 901).
qualche info in più qui e qui.

martedì 13 maggio 2008

blogosfera

è un salvaschermo, in tempo reale indica i bloggers attivi sul mappamondo... Si scarica qui. (e qui c'è il blog del progetto e qui il link al motore di ricerca per i blog).

lunedì 12 maggio 2008

usi alternativi dei cavi telefonici...

Ero rimasta attonita quando avevo visto che gli uccelli e gli altri animali selvatici non erano affatto turbati a Cape Canaveral dai lanci spaziali, anzi, ma questa tortora non è da meno per disinvoltura verso la tecnologia umana...

domenica 11 maggio 2008

la coda lunga non è solo nel web

Sempre dal Salone del Libro di Torino. Nell'incontro La coda lunga di internet, moderato da Carlo Massarini, tante cose interessante. Tra le varie cose sentite, mi hanno colpito soprattutto le considerazioni di Enzo Mazza, Presidente FIMI Feredazione Industria Musicale Italiana, che ha raccontato di come si sta assistendo ad un vero e pesante cambio generazionale, un problema che va oltre la pirateria (a cui, per inciso, corrisponde circa l'80% della musica in circolazione secondo le loro stime), che ha portato alla crisi del mainstream. In pratica, lo coda lunga* non è solo un fenomeno di internet, ma generale. Le hit sono sempre meno hit e i cd a catalogo (cioè quelli che smettono di vendere "tanto" e possono essere ribassati di costo) vendono sempre di più - sotto Natale, pare siano stati una gran fetta del mercato.
Massarini ha chiesto ad Enzo Mazza se, secondo lui, tra cinque anni ci saranno ancora le case discografiche e lui ha risposto che ci saranno ancora, ma non come le immaginiamo ora. Visto che arginare la pirateria del download p2p è un'impresa praticamente impossibile e, comunque, le dinamiche del mercato stanno cambiando, con le nicchie costituiscono il grosso delle vendite, si stanno organizzando diversamente. In particolare, le rendite non derivano più tanto dalla vendita dei CD ma da altri diritti sui contratti degli artisti (per esempio, una percentuale sul loro compenso derivano da pubblicità).
Un modello sperimentato di recente e che pare funzionare è il free: il singolo viene dato gratuitamente, o addirittura il CD intero via web mentre si vendono - e a caro prezzo - i cofanetti, in cui ci sono gli extra, interviste, poster e altro.
Due esempi tra tanti:
- Radiohead, che hanno rilasciato l'ultimo album (ehm, dopo aver rotto con la EMI), In Rainbows, ad ottobre 2007 in download a offerta libera (ehm, pare che non siano stati particolarmente contenti di scoprire che le offerte libere sono state esigue...), quindi a fine 2007 hanno iniziato la commercializzazione sottoforma di un pacchetto cd+vinile+mp3+varie (foto, brani aggiuntivi...) piuttosto costoso.
- Nine Inch Nails, il cui ultimo album, uscito il 5 maggio, è disponibile gratuitamente per il download qui. Non solo è gratis, ma è Creative Commons con esplicito invito ad usare come si preferisce e remixare a piacere. Per gli amanti del genere, da giugno sarà possibile comprare la versione incisa su un disco di vinile...
e poi circa qualche altro migliaio di esordienti, e meno esordienti, che da tempo mettono liberamente a disposizione la propria musica.


*fenomeno per cui in internet il grosso del mercato è fatto da prodotti di nicchia e non dalle hit (il termine deriva dal grafico delle vendite dei singoli prodotti, che ha un picco - le hit - e una lunga coda, l'area sotto la coda è maggiore di quella sotto le hit) - il termine è stato coniato da Chris Andersson in un articolo su wired quattro anni fa, e ben illustrato nel suo libro La coda lunga, Codice Edizioni (per l'Italia), a cui magari più avanti dedico un post...

e l'ebook reader diminuilì lo spreco di carta....

Dalla Fiera del Libro di Torino. E' un piacere girare tra scaffali pieni di libri, ascoltare i commenti degli autori, partecipare alle conferenze (come sempre centinaia, come sempre impossibile orientarsi, come sempre alto il livello non solo culturale ma anche dell'audio dello stand di fianco... pazienza, non perde il suo fascino e tutto, sommato, nemmeno i visitatori...).
Girando tra gli stand, non passa inosservata l'iniziativa del quotidiano La Stampa, che in partnership con Simplicissimus, attiva un servizio innovativo per l'Italia (ben inteso, per l'Italia, nel resto del mondo è già storia da un pezzo...): la possibilità di abbonarsi alla versione elettronica del quotidiano scaricabile gratuitamente direttamente sull'ebook reader iRex iLiad, semplicemente connettendosi via wi-fi ad una rete internet (oppure via LAN). Così, al mattino, senza nemmeno necessità di uscire di casa, si può leggere il giornale. Un giornale che, dopo averlo letto, non devo buttarlo... Insomma, meno spreco di carta, più comodità e magari, un giorno, un quotidiano più flessibile, perché non legato ai rigidi orari della stampa... con notizie che possono arrivare in tempo reale sul lettore.
Il lettore Rex iLiad di suo ha numerosi pregi, oltre alla tecnologia e-ink che consuma poca energia e, soprattutto, non affatica lo sguardo. Intanto un sistema operativo Linux e altri applicativi opensource, uno schermo molto grande (più di quelli dei normali lettori di ebook) - forse un pò tanto per la praticità di portarlo dietro ma migliore per la lettura dei pdf, una matrice attiva di casa Wacom che permette di prendere appunti sia sui testi in lettura che in un apposito blocknotes. Nonostante, a mio avviso, la tecnologia degli ebook sia ancora un pò acerba - ma non per questo non appetibile - l'unico vero problema resta il costo, ancora molto alto (stiamo parlando di cifre che oscillano tra i 400 e i 500 euro a seconda del modello; per un'ebook della sony 299 euro, il kindle 399 euro e quest'ultimi non hanno la matrice attiva), che fatica a competere con i tablet pc e con i portatili. Il vero vantaggio è il piacere della lettura su un supporto che sembra veramente carta, con un consumo energetico così basso da non dover far preoccupare di restarne senza all'ultima pagina...
Incollo qui un video di un anno fa - ma il dispositivo è lo stesso:

giovedì 8 maggio 2008

johnny lee sale sul palco

Nel sito del TED (Technology, Entertainment, Design) johnny lee sale sul palco per presentare il suo sistema che riproduce uno schermo interattivo usando semplicemente il telecomando del wii e un software che ha sviluppato appositamente (e messo gratuitamente a disposizione). Poi quando ci aggiunge la videocamera... beh, a quello non si riesce proprio a credere anche se lo si sta guardando...
(avevo già postato in merito, ma lo riposto, perché continua a lasciarmi a bocca aperta e perché il sito stesso è molto bello e pieno di idee carine, oltre ad essere fatto molto bene: "vale il giro"). Ripeto, continua a sembrarmi fantascienza... e invece, basta l'idea, 40 dollari e un pò di voglia di smanettare...






intervallo















birrificio lambrate, milano.

lunedì 5 maggio 2008

video "illuminante"

sempre quelli di the commoncraft, di cui avevo postato il video su cos'è twitter. il tema è "perché sostituire le lampadine a incandescenza?", sempre con la stessa tecnica (che continua a piacermi molto) e che segnalo anche perché mi sono accorta che i loro video sono disponibili sottotitolati in molte altre lingue oltre l'inglese e la sottotitolazione è fatta da altri utenti usando il service (gratuito) dotSUB. (per far comparire o cambiare i sottotitoli fare clic sulle frecce in basso a sinitra, di fianco al simbolo dell'altoparlante, finché non si trova il linguaggio desiderato)

venerdì 2 maggio 2008

quante informazioni nelle nostre foto?

non mi riferisco a quelle che si possono dedurre guardando le immagini, ma a quelle nascoste dentro il file: molti lo ignorano, ma tutte le volte che scattiamo una foto con una macchina digitale a questa sono associate informazioni di varia natura: ma chi carica le proprie foto nei siti come Flickr, lo sa, compare sempre l'elenco di informazioni tecniche relative a quale macchina fotografica abbiamo usato, quando abbiamo fatto la foto e così via (talvolta può anche darsi che i software che usiamo per modificarli ci incidano sopra anche il nostro nome).
Lo spunto per questo post mi viene da uno di Cory Doctorow su BoingBoing di ieri proprio su questo argomento.
Non solo ci sono tracce ben chiare incise nei nostri file, ma esiste una specie di impronta digitale della macchina fotografica: anche eliminando i dati nascosti nel file, comparando foto diverse è possibile identificare un pattern comune (per esempio la distribuzione di un disturbo) che caratterizza in modo univoco una macchina fotografica. In pratica, se uno ha a disposizione alcune vostre foto è in grado di sapere se una terza che avete pubblicato su un sito è vostra (o per lo meno fatta con la vostra macchina fotografica).
Nel blog, una risposta interessante di Michael Kelly, che rileva come questa procedura è nota da tempo nel campo dell'astronomia, dove software di questo tipo sono utilizzati correntemente.
La procedura suggerita è complessa e non alla portata di tutti, alcuni nei post suggeriscono di usare altri metodi, come vari software open source al posto di quanto proposto (o di cambiare macchina fotografica...).
In realtà, è chiaro, il problema si pone solo se uno vuole essere sicuro di non lasciare traccia del suo intervento (per quanto, forse, questo non è un traguardo raggiungibile).
però è anche uno spunto per parlare di quanto su di noi va in giro per il mondo senza che noi nemmeno lo sappiamo, e che qualsiasi cosa facciamo in rete può essere ricondotta a noi, se qualcuno ha dei seri motivi per farlo. (notare: "seri") Insomma, come a dire che la privacy in rete è un concetto molto relativo.

mercoledì 30 aprile 2008

oltre 100 siti web per studenti (e non...)

nel blog di studenthack, il 4 marzo, comparve una lista lunghissima di risorse di siti utili per scrivere una tesi. Direi che l'interesse va oltre gli studenti. Nonostante lo abbia notato solo oggi, a quasi due mesi di distanza, lo segnalo lo stesso perché io ho già trovato molti siti che mi interessano e che non conoscevo. Magari interessano anche a qualcun altro.
Studenthack/risorse
(le categorie considerate sono: almanacchi del giorno, biografie, enciclopedie, risorse generali per la ricerca, letteratura, sociologia ed economia, statistica, manuali sullo stile di scrittura, rassegne annuali + un elenco di letture consigliate).
Io gli farei un monumento.

martedì 29 aprile 2008

usare il cellulare per postare sul blog

Dopo i miei 10 minuti di warholliana celebrità (ascolta il podcast) a pigrecoparty di Formicablu- Radio Città del Capo - di oggi rispondo ad una domanda rimasta in sospeso.
Come postare sul blog con il cellulare. Premetto che non mi assumo responsabilità, si tratta di un'attività estremamente dannosa per la psiche e per le dita, altamente sconsigliabile a chiunque...
Ci sono diversi modi, io comunque faccio così. Intanto ho un telefonino abilitato alla navigazione su internet, e questo penso che non sia un problema, e ho capito presto che era bene attivare un abbonamento wap flat (si dovrebbe riuscire a stare sotto i dieci euro al mese).
Quindi, ho abilitato il blog a ricevere i post per email. Blogger lo fa, ma è un'opzione che hanno anche altri service. Comunque, per gli utenti blogger: impostazioni > email. Digitare l'indirizzo "segreto" a cui inviare le email (segreto perché se qualcuno lo conosce, può postare nel vostro blog...). Questo è sufficiente per postare per email.
A questo punto, ho scaricato il plug in per gmail per il cellulare (andate in wap su google, versione mobile, quindi scegliete gmail: trovate il plug in da scaricare - si riconosce facilmente dove fare "clic" - e installarlo) - non è indispensabile, si può accedere direttamente mediante il browser del cellulare - ma è più comodo. A questo punto sarà disponibile sul cellulare un'inconcina che collega direttamente alla posta gmail, in modo da accedervi con un semplice clic. A quel punto il gioco è fatto... accedo alla posta, creo un messaggio prendendo i "blognotes" quando sono in giro e li invio al blog, facendo attenzione - prima o dopo in revisione - ai pasticci del t9.
L'unico vero problema - ovviamente - è scrivere con la tastiera del cellulare, ma - ahimé - è cosa tutt'altro che impossibile (e infatti persevero...).
In alternativa si può integrare twitter ma non è così soddisfacente per via della lunghezza del testo. Negli states si può attivare l'invio per sms ed mms, ma per ora in italica terra, nessuna traccia. (uff!)

domenica 27 aprile 2008

Il miglior orologio atomico è in orbita!

Sì, ma non da solo: al "polso" del satellite Giove B (progetto Galileo), che stanotte alle quattro circa, dopo la partenza dal Kazakhistan, ha aperto le sue alucce a 24 km da Terra, esteso i pannelli solari e iniziato la ronda intorno alla Terra. Ben presto inizierà anche a dialogare con le antenne sulla superficie terrestre: dialogare sì, perché a differenza del sistema GPS americano che è a senso unico (i ricevitori... ricevono solo), le antenne del progetto Galileo saranno in grado anche di inviare segnali dalla Terra.
Resterà in orbita un paio di anni, poi inizierà il lancio dei 30 satelliti che costituiranno la "costellazione" definitiva di Galileo entro, pare, il 2013.

venerdì 25 aprile 2008

non far del male al web....


Ricevo, condivido e inoltro. (da: http://www.lindsaydigital.com/blog/images/mozWebDev.jpg)

giovedì 24 aprile 2008

un altro!

http://www.tuxjournal.net/?p=3214

mercoledì 23 aprile 2008

WIm Wenders l'aveva immaginato

Era il 1991 quando Fino alla fine del mondo è entrato nelle sale cinematografiche, per raccontare al mondo la storia di un uomo che per lunghi anni cattura le immagini nel mondo per portarle alla madre cieca, che lo aspetta nel cuore dell'Australia, di modo che possa vederle attraverso un dispositivo che le trasmette al cervello. Con tutto il mondo al seguito, un problema ai satelliti che causa una catastrofe mondiale e li tiene isolati a costruire legami e relazioni tra persone che provengono da mondi completamente diversi.

Un paio di settimane fa ho letto di una notizia di un dispositivo che permetterebbe di proiettare direttamente dentro l'occhio le immagini (pensate che meraviglia, una visione in grado di coprire tutto l'angolo visivo, piena, luminosa, con colori vivi).

Ma stamattina ho letto di qualcosa di ancora più avanzato: proprio il dispositivo immaginato da Wim Wenders, con in più la possibilità di essere usato nella quotidianità. Esiste e funziona, è una sperimentazione londinese realizzata presso il Moorfields Eye Hospital, dove sono state impiantate due retine elettroniche (qui il comunicato stampa ufficiale). In pratica, una piccola telecamera con un trasmettitore è montata su un paio di occhiali e comunica wireless con un ricevitore ultrasottile inserito dentro la retina elettronica, inviando le informazioni visive. La retina elettronica contiene un pannello di elettrodi in grado di trasmettere le informazioni al nervo ottico, che le trasmette al cervello sotto forma di spot bianchi e neri che corrispondono agli elettrodi simulati nel pannello.

Non ha qualcosa di magico e poetico al contempo?

addendum: la versione cinematografica del film era ridotta mentre consiglierei la versione integrale in lingua inglese da circa quattro ore (ci va un pò di coraggio, ma ne vale la pena...), altrimenti si perde molto...

venerdì 18 aprile 2008

Web 2.0 al fest

Blognotes sempre in diretta da FEST (risistemati lun 21). Arrivo un pò in ritardo, stanno parlando di Scivee (Apryl Bailey), un sistema di video podcasting per migliorare la comunicazione tra scienziati, quindi per scienziati e fatta da scienziati: è un servizio, dove raccontare le proprie ricerche e la vita di laboratorio. Rapidamente si passa alla storia di Galileo.net (Letizia Gabaglio) la cui nascita risale al 1996. Nasce su web anche perche era economico scrivere su web e a farlo partire sono stati i ricercatori (notoriamente con fondi esigui a disposizione...) in un'epoca in cui le scienze non erano ancora famose e nasce come "semplice" ipertesto: "[...] Canali e newsletter e archivio sono stati introdotti nel 2002. Nel 2006 si trovano canali trasversali -meta ricerca- e
videonotizie da altre riviste, oltre al format innovativo delle notizie fatte datante notizie prese dall'archivio. Inoltre, diamo per la prima volta spazio ad un ricercatore per raccontare il mondo della ricerca dall'interno. E' un format che poi ha avuto seguito e ha appassionato molto. Infine strumenti di community ormai classici. Parafrasando la storia del sito, per la comunicazione scientifica: 1.0 divulgare e rendere più facile l'accesso alla scienza, 2.0 coinvolgere l'utente per
personalizzare. Affidabilità: 1.0 controllare la fonte, 2.0 aprire la discussione.".
Quindi si passa a parlare di impatto sociale della scienza nell'era di internet (Brian Trench): "internet nasce con un primo messaggio sulla scienza ed è l'ambiente naturale degli scienziati, ambito di informazione dialogo e competizione. Ed è soprattutto mettere in comune. Caso emblematico: progetto genoma umano, progetto di condivisione pubblica e di grande competizione. Oggi però internet ci da qualcosa di più:l'accesso al backstage. Questo porta ad una magiore consapevolezza
generale dell'intero processo della scienza. Certo è che - per contro - le istituzioni usano il web per comunicazioni unilaterali, non sono in linea con questa visione nuove.".
Infine Luca De Biase e Nova: "[...] la parole chiave di Nova è innovazione. L'idea da cui nasce è incrociare ricerca con imprenditori e artisti. Alla base un concetto: no pessimismo, c'è un
infinito che si può inventare e fare. [...] Infatti il giornale è una piattaforma per l'innovazione. Uno degli strumenti più importanti è l'aggregatore di blog di persone che hanno visioni
con aspetti condivisi, per creare una visione globale comune attraverso una rete sociale (che è l'aggregatore di blog). In questo modo la testata nasce dagli autori, tanti autori, specializzati. Il tutto si riflette sulla carta, in modo totalmente transmediale, anche se con lievi differenze. La parola chiave del processo di produzione delle notizie in questo caso è responsabilità. Il meccanismo è dovuto all'immersione nel caos informativo da dove possono emergere regolarità
impreviste". Cosa che... regolarmente accade, come è evidente a chiunque segua Nova.

La radio al FEST

Ancora in diretta dal FEST. Tavola rotonda sulla radio moderata da Elisabetta Tola. Il primo intervento è di Marchis, politecnico di Torino, con la storia della radio: "...nasce come trasmissione punto a punto con una funzione comunicativa uno a uno. Presto si capisce che si
possono diffondere informazioni in modo capillare, ciò avviene quando sono state inventate
dalle piccole radio transistor accessibili a tutti. Così ha iniziato a diffondersi come mezzo per comunicare in tempi di propaganda e...rivoluzione. Questo anche grazie al fatto che la radio non può essere fermata o bloccata, è libera. Ma nella pratica si può dire che all'inizio i radioamatori chattavano.[...]" Parla quindi Ingrosso di Liberaradio, la radio per comunicare il mondo di chi
combatte la mafia. Per chi non lo sa è una web radio e Libera, l'associazione di riferimento di Liberaradio, nasce da Liberaterra, le cooperative costruite sui terreni confiscati alla mafia: "[...] una webradio per poter andare oltre il territorio, per superare le barriere geografiche e per usare un linguaggio più vicino ai ragazzi.[...]". E' il turno di Europafm con Mosoia. Europafm è la prima radio nazionale della Romania. Parla di scienza alla radio: "[...] la scienza ben si adatta alla radio
perché è legata al progresso, sempre attuale, al nostro essere ed è divertente... Rimarca come uno dei punti più importanti della radio è l'essere una comunicazione molto rapida perché orale. Però oltre ad essere rapida è anche breve. Il che vuole dire che: "...bisogna scegliere e bisogna tagliare. Entrambe le cose non sono facili", afferma con voce molto seria.
Segue l'ascolto della prima trasmissione di Liberaradio in cui si parla dell'attentato a Calogero Parisi di Liberaterra, che si può riascoltare dal loro sito: www.liberaradio.it.poi.
Quindi, un pezzo molto bello e romantico da Europafm di due minuti sui meteoriti, con musica composta ad hoc in sottofondo e scaricabile gratuitamente: http://www.europafm.ro/. Poi idem con l'eclissi solare. Spettacolare.

(nb: blognotes blogsistemati lun 21 aprile per una più comprensibile lettura...)

Warwick al fest

Continua la cronaca dal fest in diretta. Appena riesco aggiusterò un pò i testi dei miei appunti per renderli leggibili (fatto). Oggi si parla di simbiosi uomo macchina e di impianti neuronali. Warwick ci parla di esperimenti sull'interazione uomo macchina. Il primo tema che anticipa l'impianto di rfd (chip identificativo) sottocute collegato attraverso un sistema di localizzazione tipo gps. Nel secondo esperimento si è occupato di esperimenti per rendere percettipile le sensazioni e il relativo sviluppo del "cervello robotico" per integrare i segnali. Hanno preso dei neuroni da ratti e li hanni coltivati in vitro, quindi li hanno impiantati in un robot. Il robot con il cervello biologico sbaglia spesso rispetto al meccanico, come atteso (il test prevede un sensore ottico, quando percepisce un muro il robot si ferma e cambia destinazione): ovviamente non è perfetto. Il terzo esperimento riguarda la stimolazione neuronale profonda nei malati di parkinson. Il video è impressionante: si arriva al controllo completo del movimento nei dettagli, ne avevo già sentito parlare ma devo dire che come sempre è meglio vedere...il problema è che il paziente deve sottoporsi ad interventi chirurgici ripetuti e continuativi di "mantenimento e sostituzione". Stanno lavorando ad un sistema che è in grado di integrare il segnale del cervello con quello specifico dei tremori, in modo che il dispositivo sia in grado di identificare quando sta arrivando un tremore e intervenire con uno stimolo preventivo. Il secondo passo potrebbe essere un sistema analogo che prevenga la depressione. Implicazioni etiche:una marea, fascino: immenso. Ultimo esperimento: si è impiantato un chip sotto cute nel braccio per tre mesi.il chip era connesso al computer e al suo sistema nervoso. Il computer è in grado di sentire e riprodurre i movimenti. Anche la moglie si è impiantata un chip (v. oltre). L'ultimo esperimento è l'uso di
ultrasuoni per dare un sistema sensoriale in più a chi non può vedere.
Tornando all'impianto del chip nel braccio: ha controllato un robot via internet e il robot
ha mandato un feedback via internet al cervello. Ultimo esperimento di cui ha parlato, ha creato un link tra lui e sua moglie creando un sistema di comunicazione diretta tra i cervelli...
Qual è stato il primo messaggio? il primo contatto diretto tra i due cervelli? un segnale sonoro (o forse meglio dire una sensazione sonora) che ricorda un segnale morse.

giovedì 17 aprile 2008

In diretta dal Fest a Trieste

Eccomi qui un esperimento in diretta dal fest trieste, esperimento per cui ho deciso di coniare il termine Blognotes. Chiamasi Blognotes appunti presi durante una conferenza su un dispositivo portatile e inviati direttametne sul blog, con l'intenzione di sistemarli in seguito per renderli comprensibili alla lettura (per questo post: fatto).

Conferenza le tribù mediatiche: cultura - valori - aspirazioni dei giovani in rapporto con i media. Relatori Del campo, Pagliaro, Camisani Calzolari, Milic. Secondo Del campo ci troviamo davanti ad un fenomeno unico nella storia: i giovani sono depositari di conoscenze che gli anziani non hanno.
Il progetto è uno studio (preliminare) che presentano in anteprima sui giovani tra i 14 e 21 anni. Lo studio riguarda i giovani su tutto il territorio italiano -ma con un focus sul Friuli Venezia Giulia - con varie caratteristiche: studenti lavoratori e non, vari profili di reddito.
Le risposte.
Lo studio per il 45 % del campione è un'occasione di crescita personale. L'84% pensa di andare
all'università e afferma che bisogna seguire le attitudini come criterio di scelta. Cosa vorresti cambiare della scuola:la struttura e gli insegnanti (...). Nel tempo libero il 60% naviga in internet. Libri: 5.4 la media dei libri negli ultimi sei mesi. Nei generi solo il 22% fantascienza. Quali valori in testa? Libertà personale e amicizia. Un alta percentuale è a favore di convivenza, legalità dell'aborto, eutanasia. Condizioni di lavoro: conta lo stipendio e l'ambiente di lavoro. Bassa la percezione di rischio su alcol e droga. La tv è bocciata, internet promosso(...).
Gli studenti non ritengono sufficiente il contributo scolastico per imparare ad usare computer e internet, la maggior parte è autodidatta. Classificano gli utenti internet in: navigatori solitari 30%, razionali 27% e sono soprattutti i più
grandi, occasionali 32% e sono soprattutto donne, 12% marginali soprattutto
persone con problemi di relazione con altri, spesso vittime di bullismo.
Camisani Calzolari: aziende e internet. A settembre scorso c'erano su myspace centosessanta milioni di utenti(pari al settimo paese del mondo per abitanti). Oggi sono 50 milioni le caselle email in italia e sono scambiate 150 milioni di mail al giorno. La rete sociale: sopratutto si legge cosa scrivono gli altri ed è difficile vedere realmente l'attività partecipativa. Come si misura? I consumatori condividono criticanocommentano ricaricano rimescolamo creano:queste le categorie di utenti in ordine dal più al meno frequente (quelli che crano sono pochi).
Ma chi crea sono sopratutto i teens. E le aziende? lontane mille miglia. Ma anche perché è un mercato strano con dinamiche sue, spesso la fonte dei guadagno è a rimbalzo e non diretto. Legge 80/20 del marketing: vale solo per prodotti di grandi successi che non sono di internet, dove domina la coda lunga (per chiarezza: immaginare un grafico con un picco iniziale e poi una lunga coda che decresce) , dove l'area di tutta la coda è maggiore, di molto, di quella del picco iniziale. I libri nel mercato online: il 99%delle hit sono comprati almeno una volta online, cosa che non accade nelle librerie "analogiche"..da cluetrain:i mercati sono conversazioni. Il consiglio? Bisogna stare online continuamente e imparare ad essere utenti per capire gli utenti. Per il resto, è importante imparare a comunicare (...) trasparenza. In generale, condividere porta valore e
...rende. Ovviamente, vista la coda lunga, è necessare cercare nuove nicchie e creare nuovi prodotti. ggiungo il suo sito:www.camisanicalzolari.com.
Milic (studenti.it) pone l'accento sul capire come si raggruppano gli utenti e un punto forte, secondo lui, sono il tipo di acquisti. studenti.it è diventato famoso soprattutto per le soluzioni delle prove di maturità online pubblicate immediatamente durante gli esami stessi. Porta la
sua esperienza con esempi di varia natura che l'hanno portato a riflettere sulla concezione dei soldi da parte dei giovani e di come li spendono: converge sul concetto di esibizionismo, sul farsi notare e lo si fa con gli acquisti (vestiti) e con il blog e la vita "pubblica online". Cosa scrivono nei
blog? L'80%biografia, poi musica letteratura internet sentimenti..
Conclude che le nuove generazioni guardano a sé stesse in modo molto diverso dal passato in cui il marketing ha un ruolo fondamentali, dove -oggi- c'è una componente di partecipazione. Ultima riflessione (forse la cosa più interessante che ha detto): il 20%dichiara di aver cambiato delle opinioni dopo aver letto dei blog.
Pagliano,20 anni. Poche riflessioni ma molto interessanti. Il web per i giovani è gratis e libero, così come lo scambio di informazioni anche personali che diventano così pubblici. E internet è per i giovani soprattutto un metodo di comunicazione sociale. E riflette su quanto è emozionante la
prima pubblicazione su di un blog, è un momento in cui si rompe una barriera, una sacralità. Si passa dalla vita privata a quella pubblica.
Anche perché, la persona che scrive si prende la responsabilità di quello che scrive che firma sempre, anche se con lo pseudonimo che è in pratica la sua identità nella rete. I blog saranno degli opinion leader? Quel che conta è che spesso vale la pena leggerli. Parole sagge: siamo tutti pagati per non scrivere sul nostro blog. Ma l'importante non è scrivere ma conversare, e leggere i blog è anche un dialogare. Fine della cronaca in diretta,mi scuso con gli eventuali lettori per errori e refusi ma ho scritto in diretta senza rivedere (addendum successivo: ho rivisto il testo per renderlo leggibile).

lunedì 14 aprile 2008

sabato 12 aprile 2008

Appunti wired

Cosa c'é di meglio di un sabato pomeriggio alle terme con wired per il
relax da sdraio e i colli emiliani di fronte a me?tante cose,forse,ma
posso garantire in diretta che è tutt'altro che spiacevole.
Qualche appunto interessante dalle mie letture pomeridiane.
1)è nato un nuovo pronome:yo. L'uso dilaga oltre oceano,dove,molto
politically correct, è usato al posto di she ed he.insomma,niente più
lui e lei, ma yo.e scusate se è poco...(rif.pg.44)
2)django secondo wired è il futuro;php è ormai roba vecchia (.,.)
3)mental privacy.un'interessante riflessione di clive thompson
(pg.60).messaggi pubblicitari ad ultrasuoni;risonanza magnetica
nucleare per identificare le risposte emotive e al
riconoscimento;farmaci per dimenticare,stimoli magnetici per indurre
l'empatia - tutto ciò non è fantasia ma realtà.scoperte importanti che
hanno importanti impieghi e di cui la fantascienza ci ha già dato
importanti riflessioni.privacy e libertà individuale sono concetti non
codificati in modo universale, e sicuramente queste tecnologie ne
cambieranno la visione.urge un dibattito rinnovato sul diritto alla
privacy,che tratti dell'accesso diretto al nostro cervello;
4)la sonoluminescenza nelle opere d'arte di evelina domnitch e dmitry
gelfand -onde sonore che inducono luce in una soluzione.vorrei
vederla.
5)è uscita negli stati uniti la quarta e ultima stagione di battlestar
galattica. Sigh.che invidia...

giovedì 10 aprile 2008

ormai spuntano come funghi

ho appena ricevuto questa segnalazione dell'ennesimo portatile low budget
in arrivo per maggio e ormai per dovere di cronaca:
http://vanderled.com/onlinestore/product_info.php/cPath/49_48_58/products_id/81
un appunto:stasera otto pollici mi sembrano uno spazio infinito dopo l'uso
prolungato del cellulare per navigare e la tastiera un sogno.eppure non è
scomodo a sufficienza...

mercoledì 9 aprile 2008

esperimenti serali

questo è un tentativo di inviare un post dal mio cellulare. devo dire
che la cosa di per sè è interessante ma non si può dire che incoraggi
a scrivere lunghi poemi.forse nemmeno brevi.insomma è quasi
un'attività zen e non so se augurarmi che funzioni...

martedì 8 aprile 2008

ancora miniportatili lowcost: la risposta di HP

continua la saga, che mi sa destinata ad esplodere in pochi mesi, a questo punto... Chissà se anche in Italia avremo mai la possibilità di vedere nei nostri negozi di elettronica scaffali di computer low cost.
Per ora, aspettare fine maggio, e poi dirigersi verso gli Stati Uniti se si desidera acquistare l'ultimo pc lowcost annunciato: questa volte è l'HP, e il portatile si chiama Compaq 2133, low cost per modo di dire perché si pensa ad un costo di 500-600 euro, ma è pur sempre un portatile e per giunta, in questo caso con un HD da 120 giga (per gli amanti dello spazio infinito su disco). altre informazioni qui.

Nel frattempo, pare che l'eee pc della asus arriverà in italia con tre nuovi colori: rosa, blu e verde...

lunedì 31 marzo 2008

che cos'è twitter???

Finalmente ho trovato un video con una spiegazione comprensibile su cos'è twitter (trovato qui) - oltre al fatto che l'idea del metodo di comunicazione non mi dispiace affatto:

sabato 29 marzo 2008

il verso della medaglia... (solo per firefox e safari)

purtroppo non funziona dentro il blog, per cui niente dimostrazione pratica... però non male: inserisci il link ad un'immagine e ti restituisce un testo su cui, se passi sopra con il mouse tenendo premuto il pulsante compare l'immagine (o viceversa).
vedere qui per ottenere il codice per il proprio sito a partire dal link di una immagine.