domenica 16 settembre 2012

domenica 9 settembre 2012

Blognotes di viaggio: i lupi (quasi) alle porte di Bologna

Oggi abbiamo fatto questa escursione (v.immagine) al Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell'Abbadessa, in occasione di una visita guidata con uno dei (due) guardiaparchi (lunghezza del percorso: 18,2 km).
Il parco è piccolo ma con numerosi punti di attrazione: le conformazioni geologiche peculiari e i panorami a perdita d'occhio su calanchi, Bologna e ...oltre, da soli valgono il giro. Non le abbiamo visitate, ma il parco ha anche delle grotte, alcune delle quali sono importanti luoghi di riproduzione per i pipistrelli (in una di queste - una cava artificiale - pare ne risiedano circa 6000, una colonia davvero notevole). Di certo torneremo a visitarle.
La flora predominante è quella della boscaglia, con numerosi arbusti e fiori (tra i meno comuni, abbiamo visto fiori di zafferano selvatico). Le erbe aromatiche profumano l'aria di menta, rosmarino e altri odori.
Tra gli animali che abitano il parco, numerosissimi i cinghiali, i caprioli, i daini: infatti, le impronte nei sentieri argillosi sono ovunque. Inoltre: tassi, istrici, donnole, faine e, ovviamente, pipistrelli, rapaci e uccelli. Ma l'animale che non mi aspettavo di trovare quasi alle porte di Bologna è il lupo, che invece scorazza da diversi anni per queste valli. Sorprendente, no?
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lunedì 27 agosto 2012

Blognotes di viaggio: Finlandia

Appunti del viaggio in Finlandia (11 agosto - 18 agosto 2012)
Fly&drive (2.284 km in totale), tappe: 
  • Sabato: arrivo alle 15.35 in aeroporto, visita di Helsinki (16 km).
  • Domenica: Fortezza di Suomenlinna (patrimonio UNESCO), Porvoo, Lappeeranta (230 km).
  • Lunedì: Punkaharju, Kerimaki, Savonlinna (178 km).
  • Martedì: Savonlinna, Jyvaskyla (206 km).
  • Mercoledì: Chiesa di Petavajesi (Patrimonio UNESCO), Tampere (170 km).
  • Giovedì: Hammenlinna, Turku (220 km).
  • Venerdì: isola di Ruissalo (Turku), Fiskari, Lohia (280 km).
  • Sabato: partenza dall'aeroporto alle 8.45.
Riassunto: la Finlandia è, prima di tutto e sopra a tutto, incantevole acqua.

Il percorso su Google maps:


Visualizza Finlandia 2012 in una mappa di dimensioni maggiori


Primo giorno, sabato: Helsinki
Arriviamo a Helsinki alle 16.00 circa, a un paio di ore dalla chiusura di negozi e musei (in Finlandia gli orari di apertura sono decisamente "ristretti": in genere dalle 10 alle 18 in settimana, fino alle 17.00 il sabato e dalle 12.00 alle 18.00 la domenica; il venerdì sono previsti tempi di apertura più lunghi; i ristoranti iniziano il servizio prima delle 18.00, ma spesso chiudono tra le 22 e le 23). Per fortuna alloggiamo in centro, lungo la Mannerheimintie, la strada che porta direttamente nella parte più turistica della città, vicino alla stazione e a due passi dal Senaantintori (Piazza del Senato), dall'Esplanadin Puisto e dalla Kauppatori (piazza del mercato), dove si concentrano la maggior parte delle cose da vedere. Le distanze sono tutte facilmente percorribili a piedi. Per fortuna le giornate sono molto lunghe, il buio cala ben oltre le dieci di sera e quindi abbiamo avuto tempo di visitare tutto quanto ci interessava vedere.
Kauppatori
C'era un discreto vento e la temperatura era intorno ai 15°C, il cielo però era sereno; questa è stata la giornata più fresca di tutto il viaggio, molto fortunato sul versante meteorologico con temperature medie diurne intorno ai 21°C e il sole sempre splendente.
La stazione di Helsinki merita un passaggio, un edificio massiccio, non altissimo ma imponente, che si affaccia su un'ampia piazza circondata da centri commerciali (peraltro, caso mai interessasse, proprio in uno di fronte ha sede il negozio ufficiale della Rovio, pieno di gadget di Angry Birds...). Ma il vero cuore della città è quello intorno all'Esplanadin Puisto, ricco di boutique con le grandi marche locali, con una bella piazza alberata, diversi posti per il ristoro e che si apre su Kauppatori, dove al mattino c'è un piccolo mercato di frutta e cibi pronti d'asporto e, soprattutto, da dove partono i traghetti. Arrivati a Kauppatori non si può non notare la Uspenki Cathedral (ortodossa), che si erge sopra una collinetta e si raggiunge in meno di 5 minuti a piedi. Da qui ci siamo diretti, con altri 5 minuti a piedi, alla Sanaantori, dove si erge la Helsingin Tuomiokirkko (cattedrale luterana), un edificio bianco, imponente con le sue colonne "greche", in cima a una ripidissima e decisamente alta scalinata (anch'essa bianca) - così inclinata da far venir le vertigini quando si è in cima.
Appena fuori dal centro merita indubbiamente una visita il Finlandia Talo, splendido esempio di architettura di Alvar Aalto, lungo la Mannerhimintie (ma per apprezzarlo bisogna osservarlo dalla parte opposta, nella parte interna, possibilmente oltre il lago se volete fotografarlo). Peccato che il davanti, la parte a mio avviso più interessante, si affacci su un orrido parcheggio, avrebbe meritato un'apertura più consona... un'occasione davvero mancata. Dal centro, a piedi, sono meno di 20 minuti. Lungo la strada ci sono però molti altri edifici interessanti, moderni e storici (tra cui uno curioso edificio in cui ha sede il museo di arte moderna), per cui è una passeggiata che vale la pena.
Parco di fronte al Finlandia Talo
Helsinki è decantata anche per i suoi negozi di design (quest'anno soprattutto, visto che è capitale europea del design), ma devo dire che se c'è una cosa che non manca da nessuna parte in Finlandia è un negozio o un centro commerciale con prodotti di design finlandese (gli immancabili vasi Alvar Aalto, bicchieri e altri oggetti in vetro di Ittala, stoffe e arredi Marimekko, gioielli in legno Arikka e altre nuove giovani marche che si imparano a riconoscere in breve). Altro elemento ricorrente per lo shopping è Angry Birds: il negozio ufficiale davanti alla stazione è solo un piccolo assaggio di quello che si può trovare in ogni cartoleria, tabaccheria, supermercato: oltre ai ben noti peluche, quaderni, gomme, astucci, cover per cellulari, bibite in lattina, caramelle, calzini, cappelli, pigiami, giochi in scatola, poster, coperte, cuscini, stoffa e persino catarinfrangenti per la bici.

Secondo giorno, domenica: Fortezza di Suomenlinna, Porvoo, Lappeeranta 
Al mattino ci alziamo presto per prendere uno dei primi traghetti per l'isola della Fortezza di Suomenlinna, patrimonio UNESCO (in estate i traghetti partono ogni 15 minuti, dalle 6 del mattino alle 2 di notte - sull'isola ci sono diversi ristoranti per cenare e aree attrezzate per picnic e grigliate). Il traghetto pubblico si trova un po' più in là del mercato, attaccato a quest'ultimo invece ci sono i traghetti turistici, che offrono anch'essi gite e tour all'isola.
Fortezza di Suomenlinna
Siamo stati premiati per la nostra partenza da "early birds", perché nonostante il centro visitatori e i musei aprano solo alle 10.00, e alcuni alle 11.00 (...), l'isola a quell'ora della domenica mattina è decisamente poco frequentata e gradevole (cosa che non si può dire del resto della giornata, a giudicare da quante persone sono scese dal traghetto delle 12.00). Consiglio di scaricare il materiale informativo dal sito della fortezza (http://www.suomenlinna.fi/en/) con il percorso da effettuare a piedi (circa 1,5 km solo andata). Per la visita servono circa un paio di ore, tre è l'ideale. Tra le cose interessanti, un sottomarino della seconda guerra mondiale, molto piccolo se confrontato al "nostro" Teti, ma pur sempre interessante (l'interno è visitabile dalle 11.00). Anche il viaggio verso l'isola è molto interessante perché permette di osservare Helsinki dal mare; uno skyline ondulato, dovuto al terreno roccioso e "movimentato" su cui è insediata la città, da cui spiccano in modo evidente le due cattedrali, quella luterana e quella ortodossa: senza dubbio il mare è luogo migliore da cui osservarle.
Scesi dal traghetto intorno alle 12.00, non resisto e acquisto un cestino di eccellenti mirtilli al mercato (per 5 euro, un po' tanto, ma ne valeva la pena...). 
Verso l'una partiamo per Porvoo, graziosa cittadina lungo un fiume, con un centro storico in legno, le strade in pietra e "graziosi" negozietti di artigianato e altre frivolezze locali. La passeggiata richiede non più di un'ora per salire fino alla Chiesa e tornare, partendo dal ponte con cui si entra in città: noi abbiamo fatto l'andata lungo il fiume, dalla sponda opposta della città, e il ritorno passando per il centro.
Porvoo
Abbiamo ripreso la nostra strada per Lappeeranta, una cittadina molto piccolo ma estremamente turistica, grazie probabilmente al fatto che il lago su cui sorge è in continuità con il canale che permette di arrivare in barca fino a San Pietroburgo. Canale o meno, è piena di turisti russi.
Castelli di sabbia a Lappeeranta
Oggettivamente, non è una meta imperdibile, ha una fortezza (Linnoitus) di cui è rimasto ben poco di antico, per lo più caseggiati militari del secolo scorso, ma dalla quale si gode una bella vista; una lunga passeggiata accanto al lago dove si possono osservare in estate enormi castelli di sabbia a tema, un piccolissimo centro storico lungo il quale si concentrano tutti i luoghi di ristoro. La zona ha un'importanza storica notevole: si trova nella regione chiamata Karelia, lungo oggetto di contesa e terreno di aspre battaglie tra Finlandia e Russia. E' comunque un punto gradevole per interrompere il viaggio, eventualmente concedendosi qualche sport d'acqua.
Murales a Lappeeranta

Terzo giorno, lunedì: Punkahari, Kerimaki, Savonlinna
La strada da Lappeeranta a Savonlinna passa per Punkahari, uno dei luoghi più belli visti in questa vacanza. Il punto di attrazione principale è il Punkahari Bridge, una lunga (circa 7 km) e sottile striscia di terra formatasi nell'era glaciale che separa due laghi. La deviazione è ben segnalata e si tratta sostanzialmente di una strada parallela a quella principale. E' molto suggestiva soprattutto in alcuni punti, quando sia a destra che a sinistra la vista si apre sui laghi. Volendo, ci sono molte passeggiate che si possono fare in questa zona, alcune anche a carattere storico (anche questo è stato a lungo terreno di scontri).
Punkahari Bridge
Nei pressi, ci sono due musei piuttosto curiosi: il Lusto e il Retretti. Il Lusto è una specie di museo della cultura forestale, dove sono raccolti reperti e informazioni della vita nei boschi e nella neve. Tra asce, tronchi, gatti della neve, la sezione a mio avviso più interessante è quella delle macchine: vecchi veicoli e prototipi futuri per tagliare gli alberi nei boschi, con video che mostrano il loro funzionamento. Tra questi, i modelli più recenti, in grado di tagliare un albero, asportare tutti i rami e depositarlo in tronchi di lunghezza definita nei container per il trasporto (girando per la Finlandia può capitare di vederne qualcuno, ed è davvero impressionante vedere come l'albero venga "sbucciato" in pochi minuti...). Di più largo largo interesse il museo Retretti: un'intera esposizione d'arte contemporanea in una lunga grotta sotterranea. Un'esperienza davvero notevole e suggestiva persino per le persone che non apprezzano questo tipo di arte. Oltre all'esposizione permanente ci sono anche diverse mostre temporanee.
Da qui ci dirigiamo a Kerimaki, una deviazione di pochi km dalla strada per Savonlinna: l'obiettivo è visitare la più grande chiesa in legno della Finalndia. Non veniamo delusi: è indubbiamente enorme.
La chiesa e il campanile di Kerimaki
Infine ci dirigiamo verso Savonlinna, il posto più bello dove abbiamo soggiornato e che forse meritava almeno un giorno in più per esplorare le zone circostanti (in particolare il parco Linnaasari, dove a maggio e giugno è possibile avvistare le foche dal collare, specie endemica di queste zone). Curiosità: è qui che è nato e che si svolge il campionato annuale di lancio del telefonino.
Savonlinna sorge su un ampio lago dominato da un castello, l'Ovanlinna, visitabile in meno di un'ora. Ci concediamo un piacevolissimo giro in barca lungo il lago: i tour sono numerosi, dalle 10 del mattino alle 19.00 di sera, alcuni su battelli a vapore e talvolta anche con possibilità di cenare e dai costi insolitamente contenuti per gli standard finlandesi. La sera abbiamo cenato in un birrificio (Panimoravintola Huvila) ricavato da un ex casa di cura per malattie mentali (a dire la verità sembra una casetta di legno in riva al lago come tante altre), ottima la birra e anche il cibo (attenzione: si tratta di qualcosa che noi definiremmo nouvelle cousine: porzioni e costi di conseguenza...). Dopo cena, una passeggiata lungo il lago è un must, tanto più che la notte sembra non scendere mai...
Ovanlinna, il castello di Savonlinna
Quarto giorno, martedì: Savonlinna, Jyvaskyla
Al mattino esploriamo Sulosaari, un'isola collegata da un ponte pedonale al centro della città. E' un posto notevole, ottimo per una bella passeggiata (se muniti di repellenti per insetti: non sono tanti, ma comunque fastidiosi) e per godere dei frutti dei boschi: lamponi e mirtilli abbondano su tutta l'isola.
Lamponi a Savonlinna
Quindi ci dirigiamo a Jyvaskyla, la città di Alvar Aalto, dove visitiamo il suo museo (molto interessante, ma con una posizione infelice) e facciamo un giro per la città, in parte visitando alcuni dei numerosi edifici da lui progettati (da non perdere l'Università di Pedagogia - l'ingresso a museo comprende un depliant orientativo a questi edifici). Jyvaskyla ha un centro cittadino molto animato, probabilmente grazie alla numerosa popolazione studentesca. Anche la passeggiata lungo il lago è gradevole: oltretutto, praticabile fino a tardi la sera, perché ovviamente il sole sembra non voler mai tramontare e i finlandesi pare non ne vogliano sprecare nemmeno un raggio, quindi anche alle 11 di sera li trovate seduti a chiacchierare allegramente sulle numerose panchine che costeggiano l'acqua (ah, giusto: ho letto che i finlandesi sono taciturni, forse d'inverno! D'estate non lo sono affatto per quel che abbiamo visto...). Per la cena, notevole il Soppabaari, un locale che prepara zuppe e primi notevoli a prezzi contenuti.
Barca con jacuzzi riscaldata a Jyvaskyla
Vicino a Jyvaskyla, a circa 20 minuti di auto, per gli appassionati di architettura, c'è Saynatsalo Kunnantalo, una delle opere più famose di Alvar Alto, e Muuratsalon Koetalo, dove si trova la sua Experimental House e la sua famosa barca "Nemo profeta in patria" (visitabili solo con tour guidati e su prenotazione).

Quinto giorno: Chiesa di Petavajesi, Tampere
Noi decidiamo invece di dirigerci verso ovest, a Petajavesi, dove c'è una chiesa patrimonio dell'UNESCO, davvero molto interessante. E' stata inserita nella lista in quanto testimonianza dell'artigianato artistico finlandense: sorge anch'essa in riva al lago, ha una forma molto curiosa, quasi da fiaba, con decorazioni in legno eleganti e insolite.
Chiesa di Petajavesi, patrimonio UNESCO.
Nel primo pomeriggio arriviamo a Tampere, città industriale molto ricca. Deve la sua fortuna alle numerose fabbriche nate nell'Ottocento lungo il fiume che l'attraversa e del quale sfruttavano l'energia delle rapide. Si trattava per lo più di cotonifici, di cui il più importante era il Fynlanson, ora convertito in un bel centro culturale. La città è molto viva, piena di teatri e mostre d'arte, retaggi culturali di un passato fatto anche di imprenditori che investirono molto in edifici e manifestazioni culturali. Ora le fabbriche sono quasi tutte dismesse o trasformate, in genere ben conservate, sono un piacevole esempio, soprattutto nello skyline, di architettura industriale.
Una meta interessante è la torre che si trova a Sarkanniemi, a circa quindici minuti a piedi dal centro città. Sarkanniemi è un parco divertimenti tipo Gardaland, con giostre, un delfinario, un museo, un planetario e... il parco divertimenti a tema di Angry Birds (destinato ai più piccoli, non manca di divertire anche i più grandi...).
Alcune attrazioni del parco tematico Angry Birds a Sarkanniemi
Si può acquistare un biglietto onnicomprensivo, oppure semplicemente l'ingresso al parco, che comprende anche quello alla torre. Salendo su quest'ultima quel che appare è un'infinita distesa di alberi, e la città, che non è piccolissima, appare invece microscopica, da cui spiccano ritmicamente le rotonde torri in mattoni rosse delle ex-fabbriche. Il centro è ricco di centri commerciali e negozietti, numerosi ristoranti, ed è molto carino anche il lungo fiume, costeggiato da un piccolo parco. E' qui che è nata in origine la Nokia, prima di spostarsi fuori città nel paesino omonimo e molto prima che iniziasse a occuparsi di telefoni ed elettronica. Tra gli edifici, è molto interessante anche l'Opera, purtroppo non comodissima da raggiungere a piedi dal centro.

Sesto giorno: Hammenlinna, Turku
Hammenlina si trova tra Tampere e Turku: non è sul tragitto più breve, ma è una deviazione che vale la pena per visitare il castello sul lago. L'ingresso comprende anche una descrizione in italiano da cui si deduce la ben poco gloriosa storia di questo imponente edificio: in sostanza, è stato costruito dagli svedesi come base per raccogliere i tributi, ma non vi ha sostanzialmente mai vissuto un re o altro personaggio famoso, se non per qualche brevissima visita e nonostante una bellissima e minacciosa torre dei cannoni, non ha mai combattuto una battaglia: le rese sono arrivate prima di arrivare a sparare il primo colpo... Per questo è anche molto ben conservato. E' stato utilizzato anche come carcere femminile: lungo le mura c'è una bella mostra fotografica della storia dell'edificio. Il panorama sul lago è incantevole.
In tarda mattinata raggiungiamo Turku, la ex capitale della Finlandia, situata nella zona storicamente filo-svedese (infatti, i toponimi sono sia in finlandese che svedese in tutta la regione a ovest di Helsinki).
Siamo molto fortunati perché capitiamo in concomitanza con la festa dell'arte: la sera è previsto un concerto all'aperto lungo il fiume dell'Orchestra Filarmonica Finlandese (tema: Sibelius, il più importante compositore finlandese) e numerosi concerti di giovani musicisti dei generi più vari in diversi punti della città (il mix è alquanto bizzarro, ma in qualche modo funziona...).
Concerto dell'Orchestra Filarmonica Finlandese a Turku
Nel pomeriggio facciamo un viaggio lungo il fiume in barca, per vedere le prime isole fuori da Turku (avendo tempo, visitare l'arcipelago può valere il viaggio, da quanto ho capito, soprattutto in bici) e una panoramica delle cose più importanti della città. Anche qui c'è un castello medievale (meno imponente e suggestivo dall'esterno, molto bello nell'interno: ma ce lo risparmiamo, ne abbiamo visti a sufficienza per questa vacanza). Ci sono poi alcuni musei molto carini e peculiari: in caso di pioggia a Turku non ci si annoia (c'è anche un notevole complesso di piscine calde e saune). Ma c'è il sole, 22°C e stare all'aperto è davvero troppo piacevole, oltretutto con la città in festa: per cui decidiamo di vivere un po' le vie della città, passando dal coloratissimo mercato al coperto, la parte a est del fiume (la più antica, con la bellissima cattedrale) facendo le strade pedonali e il lungo fiume. Ci concediamo giusto (perché è all'aperto) una veloce visita al Luostarinmaki, antico quartiere artigiano, con case in legno sostanzialmente intatte da fine Ottocente/inizio Novecento, trasformato in museo vivente di arti e mestieri antichi. Avendo un po' più di tempo (o di maltempo...) probabilmente meriterebbe una visita il museo d'arte e archeologico Aboa Vetus/Ars Nova.

Settimo giorno: sola di Ruissalo (Turku), Fiskari, Lohia
C'è ancora il sole ed è il nostro ultimo giorno in Finlandia. E' un peccato non approfittare della natura straordinaria di questo paese, indubbiamente quello che ci è piaciuto di più di questa vacanza. Quindi prendiamo l'auto e ci dirigiamo su Ruissalo, un'isola attaccata a Turku con un piccolo ponte. All'interno ci sono campi da golf, riserve naturali e belle insenature. In teoria ci dovrebbe essere anche lo scoiattolo volante. Di quest'ultimo nessuna traccia, ma incontriamo una bella famigliola di cervi (credo) e facendo una lunga passeggiata nei boschi, infiniti cespugli di mirtilli e rovi di gustosissimi lamponi.
Ruissalo
A malincuore lasciamo questo posto per un viaggio di rientro verso l'aeroporto, con un paio di tappe intermedie, visto che il tempo c'è, anche se quello atmosferico inizia ad avere un aspetto minaccioso. Ci fermiamo a Fiskari, località in mezzo al nulla, famoso nel mondo degli anni Sessanta per le forbici Fiskars (quelle dal manico giallo, che vendono ancora, tali e quali alle originali...) e ora una nota località turistica piena di negozietti di artigianato dai prezzi folli e per gusti molto particolari. A ogni modo, è attraversata da una piacevolissima passeggiata lungo il fiume, dove si può anche vedere una locomotiva piccolissima, usata in passato per il trasporto locale di tronchi e merce. Quindi passiamo da una piccola cittadina, piuttosto ricca e vivace (fin troppo), chiamata Lohia, non è imperdibile, ma se ci passate, la chiesa di St. Lawrence (XV secolo) è veramente molto interessante, sia l'interno che l'esterno.
Chiesa di St. Lawrence, Lohia
In serata ci dirigiamo verso l'aeroporto (per comodità abbiamo prenotato l'albergo lì ed è stata un'ottima scelta), siccome è presto ci fermiamo a visitare il più grande centro commerciale della Finlandia presso Vantaa (il Jumbo), il che non vuol dire che sia enorme. Però ha una peculiarità che non ho visto altrove e per questo merita di essere citato: all'interno ha ben due ipermercati, concorrenti, situati uno di fronte all'altro.
E qui finisce il viaggio: riconsegnamo l'auto, andiamo a dormire e alle 8.45 del mattino riprendiamo l'aereo per l'Italia dove ad accoglierci troviamo i 35°C standard di questa caldissima estate.

mercoledì 1 agosto 2012

Nanovacanze

Ieri BoingBoing riportava questa immagine nell'articolo "Nudists on semiconductor", una foto molto suggestiva, pur trattandosi di semplici nanopolimeri sulla superficie di un circuito integrato. E' una delle immagini premiata a "The Art of Failure 2012". Mi è sembrata una "cartolina" adeguata a quest'estate un po' strana, con treni affollati, strade trafficate, città piene di persone fino a fine luglio e vacanze "ristrette" (nanovacanze?).

mercoledì 23 maggio 2012

Il potere delle reti / le reti sono ovunque

In questo video Manuela Lima racconta con un'infografica animata l'importanza delle reti, delle interconnessioni, e di come sono pervasive e fondamentali. Si tratta di un video un po' impegnativo ma, a mio avviso, vale gli 11 minuti necessari per vederlo. Anzi, alla fine, quando finisce, un po' dispiace.
Altri video sono disponibili qui, per esempio, interessante anche il video "Language as a window on human nature".


domenica 8 aprile 2012

lunedì 26 marzo 2012

Come cambiano i media?

La scorsa settimana a Londra si è svolto il Guardian Changing Media Summit. Sul sito di The Next Web si trovano alcuni appunti interessanti.
Riporto qui alcuni dati:
- gli americani guardano più film online che in DVD;
- a conferma di ciò, è più diffuso lo streaming online che il noleggio dei DVD;
- si sta diffondendo anche in Europa l'uso di smartphone e tablet per leggere le notizie: in uno studio condotto sul 36.9% degli utenti smartphone in Francia, Germania, Italia, Spagna e Inghilterra si osserva un aumento rispetto all'anno scorso del 74% degli articoli letti attraverso dispositivi portatili;
- circa il 9% degli accessi alle notizie negli Stati Uniti avviene attraverso segnalazioni su Facebook e Twitter;
- gli iscritti alla versione digitale a pagamento del The New York Times sono circa mezzo milione;
- i lettori che leggono The Economist in versione digitale lo fanno in modo tradizionale, come se fosse il magazine stampato, impiegando nella lettura circa due ore. Il CEO ha specificato "per ora".

giovedì 15 marzo 2012

Il te (tea) su Twitter nell'ultimo mese

Ho fatto un po' di prove con visual.ly, molto divertente e decisamente semplice da usare. Per ora è possibile generare infografiche dell'andamento di una parola chiave su Twitter nell'ultimo mese e confrontare le performance di due profili diversi. Inoltre, a volersi fare del male, si può ottenere un'infografica che rappresenta in sintesi come "appariamo" su Facebook.
Il servizio immagino che si articolerà, comunque già ora c'è di che divertirsi. Io ci ho passato una buona mezz'ora, scoprendo che anche tra gli utenti Twitter esiste una discreta fetta che si interessa al te (tea)...


mercoledì 7 marzo 2012

La sindrome da Angry Birds

Lanciare uccellini arrabbiati contro improbabili maialini verdi è uno "sport" alquanto diffuso, anche se visti i sintomi e la dipendenza che induce forse sarebbe più opportuno parlare di sindrome... Infatti, sono già stati lanciati più di cento miliardi di pennuti, cioè tanti quanti si stima siano quelli esistenti sulla Terra. Questo secondo uno studio svolto qualche mese fa da aytm.com (società specializzata nelle analisi di marketing in stile "DIY") e illustrato da questa infografica. L'analisi ha rilevato che le vittime più colpite dalla "sindrome" di Angry Birds sono giovani maschi single (sotto i 24 anni). Ma anche gli altri e le altre non scherzano. Nei single, però, i sintomi sembrano essere più gravi, con irritabilita' e rabbia manifesti in caso di insuccesso. Ma l'effetto prevalente è la gioia, nonché, pare, la liberazione di dopamina precedente il lancio, quando si assapora già in bocca la vittoria. Inoltre, colpisce indistintamente utenti Apple, Android e Windows, nessuno si salva da questo "virus".

Intanto la Rovio, la società che ha lanciato (...) il gioco è valutata oltre un miliardo di dollari, cifra non male per una versione moderna di un gioco di enigmistica.

Secondo un articolo di Michael Chorost su Psychology Today, sempre riassunto nell'infografica qui sotto, il successo del gioco risiede in questi fattori:

1) semplicità, l'accesso è immediato, non c'è una curva di apprendimento

2) è gratificante

3) è realistico negli effetti, nel senso che gli oggetti si muovono come uno si aspetterebbe

4) è divertente, grazie ai suoni, alle animazioni, all'aspetto buffo degli animaletti, delle loro espressioni e delle scenette.

L'unico antidoto pare sia la disintoss... ehm, disinstallazione, ma pochi ce la fanno a fare questo passo...

(eh, no, io no, non l'ho disinstallato)

Source: aytm.com via Marika on Pinterest

giovedì 1 marzo 2012

In caso di incendio #twitter

A fuoco tutto

Ho già parlato altrevolte di Lytro, la fotocamera digitale in grado di registrare con un singolo scatto più piani focali. In questo modo, in qualsiasi scatto, tutto è a fuoco.
È un oggetto che mi incuriosisce, non solo perché ovvia al classico problema delle foto sfocate, ma perché è in grado di restiturci con un singolo scatto le molteplici realtà di uno spaccato fotografico. A posteriori, scegliendo piani di messa a fuoco diversi, tutto può cambiare: si vedono cose mai viste, cambia il tipo di emozioni suscitate, in breve, facilmente capiterà di stupirsi.
D'accordo, è la scoperta dell'acqua calda, chi usa la reflex è abituato a "manipolare" la percezione della realtà con la messa a fuoco, ma questo oggetto fa qualcosa di più. Ti permette di farlo dopo, con calma, a casa e, in particolare, con foto di oggetti in movimento. Perché finché si tratta di fotografare un albero, (quasi) tutti sono in grado mettere a fuoco il soggetto, ma se si parla di fotografare il salto di un delfino, ammesso di riuscire a inquadrarlo, quanto ci perdiamo nella mancanza di possibilità di scegliere con calma la messa a fuoco? (o "le" messe a fuoco).
Ad ogni modo, per sperimentare un po' di questa magia consiglio una visita a questo post su mashable: facendo clic nei vari punti della fotografia si può vedere l'effetto che fa cambiare il piano di messa a fuoco.

mercoledì 29 febbraio 2012

Storie in 100 parole


Stamattina la mia attenzione e' stata catturata da un sito che raccoglie racconti in 100 parole, spontanei o costruiti intorno all'immagine del mese. Si chiama 100 words story, ed e' pieno zeppo di graziosi e piacevoli racconti, perfetti per spezzare un breve viaggio o per concedersi qualche minuto di piena evasione. E' in inglese, sarebbe bello esistesse una controparte italiana, con lo stesso format, leggero, veloce, in un sito dedicato, senza troppe distrazioni. In ogni caso, fateci un giro, io ci ho investito una buona mezz'oretta stamattina e il mio "capitale di buon umore" ha subito un sensibile incremento.

lunedì 27 febbraio 2012

I numeri di Pinterest (infografica)

Oggi replico con le infografiche. Dopo quelli di Twitter, di cui ormai si sente parlare ovunque, i numeri di Pinterest (immagine tratta da Mashable), il social network che cresce più velocemente (a discapito del tempo dell'utente, sottoscritta compresa, ahimè,...). Riporto qui alcuni dati interessanti:

  • il 68,2% degli utenti è donna, come anche il 97% dei fan su facebook, e si vede... 
  • il 27,4% ha tra i 25 e i 34 anni, seguito da un 22,1% tra i 35 e 44 anni (cioè, circa il 50% è tra i 25 e i 44 anni)
  • la maggior parte dei "pin" è un "repin" di un'immagine di un altro utente 
  • è un potentissimo catalizzatore di utenti per le marche 
  • ben 1,36 milioni di visitatori unici al giorno
E' un po' curioso il dato sui dipendenti, perché secondo il loro sito, ad oggi, sarebbero solo 19, quindi un confronto con altri social network sulla percentuale di crescita (dove parliamo, come in Twitter, di oltre 400 persone) è un po' una forzatura (per usare un eufemismo). Ma se è vero, è indubbiamente interessante la constatazione che ...sono solo il 19.

Source: mashable.com via Marika on Pinterest

Twitter 2012 - infografica

Interessante infografica riassuntiva su Twitter, pubblicata il 22 febbraio scorso da Infographic Lab. Ne stavo cercando una riferita in modo specifico all'Italia, a dire il vero, ma si fa veramente fatica a trovare i dati aggregati per il nostro Paese. Twitter non lesina con il rilascio dei dati (sembra che preferiscano una comunicazione basata su singole storie che comunicano emozioni, piuttsto che dati) e quindi bisogna accontentarsi di quelli non ufficiali. Ad ogni modo, mentre continuo a cercare, un aggiornamento (si fa per dire, perche' i numeri a questo punto,essendo passata una settimana, saranno cambiati) sullo stato mondiale non fa male...

venerdì 24 febbraio 2012

Linguaggi - attenzione alle mani (infografica)

Live-tweeting di un intervento a cuore aperto (foto e video)

I medici del Memorial Hermann Northwest Hospital di Houston, Texas, il 21 febbraio hanno trasmesso in diretta la cronaca di un intervento a cuore aperto su Storify, con tanto di foto e video che illustrano le varie fasi e la tecnica. L'intervento è stato seguito da oltre 5000 persone (vedi l'articolo su Mashable). Riporto qui di seguito l'intero streaming. Lo trovo interessante, didatticamente e come evento mediatico. Interessante perché apre a molti, non solo agli aspiranti chirurghi, la possibilità di comprendere cosa accade in sala operatoria con un mezzo "veloce" come Twitter (sì, le videoregistrazioni di operazione chirurgiche ci sono sempre state, ma chi ha voglia di stare lì per due ore e più a guardare e a sentire cose sostanzialmente incomprensibili ai più??). Anche a quei pazienti che hanno subito l'intervento e vogliono "capire" come si può essere svolto, che cosa è successo al proprio cuore mentre erano sedati. Ed è interessante perché molto forte sul piano emotivo, in quanto accade lì, proprio in quel momento, con noi come spettatori e amplificatori (anche se non so quanto augurarmi che si spinga su questo acceleratore...).
E con questo, un'altra dimostrazione del potere del live-tweeting. 

martedì 21 febbraio 2012

Ai confini della legge di Moore


Un solo, singolo, solitario atomo di fosforo in un mare di lattice di silicio: è il più piccolo transistor finora costruito e possibile, visto che al di sotto dell'atomo si passa ad un altra categoria di sistemi, che non sono più "a stato solido". Eppure, anche da solo è in grado di modulare e controllare la corrente elettrica, un piccolo energico vigile sull'elettricità di questo deserto di lattice (deserto un tantino gelido, però, visto che siamo quasi allo zero assoluto).
(letto su ars technica, ricerca pubblicata Nature Nanotechnology). 

venerdì 17 febbraio 2012

Una galassia di immagini...

Tag galaxy è un motore di ricerca molto particolare e intrigante (leggi: time consuming...). Inserendo una parola chiave compare una galassia costituita da mondi "etichettati" con altri termini affini a quello inserito. Selezionando uno dei pianeti si viene portati a una nuova galassia, in cui il pianeta centrale è caratterizzato dall'intersezione delle due parole chiave.
Si può andare avanti così all'infinito oppure fare clic sul pianeta centrale e venir portato a un pianeta in 3D, manipolabile, rivestito di immagini che corrispondono alle parole chiave selezionate. Facendo clic sulle singole immagini si ingrandiscono, un secondo clic permette di vedere i dettagli e attivare il link al sito di origine (che è Flickr). A seconda del numero di immagini si possono visualizzare, in successione, più mondi.
Affascinante, divertente. Se lo si associa a Pinterest, devastante...

domenica 12 febbraio 2012

Cartolina / Bologna, ancora sotto la neve

Ancora qualche cartolina da Bologna sotto la neve, poi si torna alla normalità...
Lungo il canale, dove in genere vado a correre (no, oggi non ci sono andata...).
Vicino a via della Certosa, le anatre pattinavano sul canale ghiacciato. Qui c'è anche un video.
Il canale interamente gelato.
Non solo le anatre si dedicano agli sport invernali, sotto San Luca Bologna si trasforma in località sciistica.
In questi giorni, mentre si cammina, oltre che guardare a destra, a sinistra e dove si mettono i piedi, meglio controllare anche in alto...
Qualche primo piano dei fiocchi di neve caduti su Bologna.
Per altre foto di fiocchi di neve, vedere il post precedente.

La neve mentre scende, in foto:
E in video:

Per altre foto/video e curiosità sulla neve vedere anche qui.





sabato 4 febbraio 2012

giovedì 2 febbraio 2012

Quell'innocente fiocco di neve...

Oggi la neve a Bologna aveva pressappoco questo aspetto qui:

Dopo due giorni di nevicate intense, oltre mezzo metro di neve (secondo i dati diramati dal comune) ricopre la città e ne modifica l'aspetto, ne attutisce i rumori e ne arrotonda gli spigoli, condiziona le vite dei suoi abitanti e cambia i ritmi. E' un grande disagio, ma ha un fascino intramontabile (non a caso il mio video qui sopra è in bianco e nero... ve ne eravate accorti?). Così, ho deciso di fare una piccola rassegna su questo blog per celebrarne i molti aspetti, perché quell'innocente, candido, fiocco di neve riserva incredibili sorprese...

La neve al microscopio.
La neve al microscopio. Letteralmente. E' bella anche sotto il bombardamento degli elettroni della microscopia elettronica. Ha forme geometriche simmetriche eleganti ed elaborate, come documenta questa pagina dell'USDA (Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti).
Nel sito sono raccolte una serie di fotografie di fiocchi di neve fresche ingrandite 450x fatte con il microscopio elettronico a scansione.

I fiocchi più comuni hanno forma esagonale (in realtà si tratta di un prisma esagonale, per la precisione), anche se la sagoma a stella a sei punte (come quella qui a fianco) è quella più nota. Ma la neve può assumere anche forme molto diverse e curiose, come quella a proiettile e quella ad ago.
Per approfondire l'argomento suggerisco una visita alla pagina dedicata alla classificazione dei fiocchi di neve dell'Information Technology Services della California. Il sito illustra in modo dettagliato le diverse forme che la neve può assumere, con schemi e fotografie al microscopio ottico. Inoltre, sono disponibili le diverse tabelle di classificazione. 
Oltre alle affascinanti forme microscopiche, la neve può assumere la forma di grossi cilindri di neve rotolanti, come documentato, per esempio, in Illinois in questo sito web. Si formano quando il terreno è ghiacciato e c'è molto vento, la neve tende a staccarsi e a scivolare, formando dei cilindri che, sospinti dal vento, rotolano e raccolgono man mano sempre più neve, ingrandendosi.

La neve colorata
Il 9 marzo 2010 nel sud Russia accade una cosa molto strana, proprio il giorno dopo la Festa della donna si verifica una nevicata assai curiosa: abbondante e... rosa. Come si può vedere nel video in questa pagina. Un comunicato stampa segnala che non è nulla di cui preoccuparsi, è il risultato dello scontro nei livelli alti dell'atmosfera di un ciclone di sabbia, e una tormenta di neve. Insomma, si tratta, banalmente di neve mescolata con la sabbia. Nella stessa pagina sono documentate altre stravaganze, con neve gialla e di altri colori. C'è da stare tranquilli: boh. Di certo, la natura non finisce mai di stupire...

Sopravvivere alla neve
Noi non siamo abituati alla neve, ma in alcuni paesi è la prassi e la gente ci convive regolarmente (funzionano i treni, le linee elettriche, non scoppiano le tubature...). Secondo questo sito, imparare a costruire una "tana" nella neve dovrebbe essere un'abilità che tutti quanti dovrebbero conoscere, perché potrebbe un giorno salvarci la vita. Speriamo non sia mai necessario, comunque nel sito la procedura è descritta passo a passo. Con un paio di raccomandazioni: non sempre la neve è adatta, comunque non è sicuro che questo vi salverà, non pensate mai di essere sufficientemente preparati e tenetevi allenati (cosa aspettate a scendere in strada a provare? Potrebbe esser l'unica vostra occasione per quest'anno...).
Per abitudini meno avventurose e più cittadine, sul sito di Gizmodo è disponibile un tutorial per costruire una bici spazzaneve, che apre un varco davanti a voi mentre pedalate.

Arte nella neve
La neve è anche un mezzo straordinario per modellare e scolpire. Malleabile, cristallino e fugace. Nel mondo sono molte le competizioni per scultori della neve e in Finlandia (e forse non solo lì) esiste addirittura un vero e proprio castello visitabile interamente costruito nella neve e nel ghiaccio. Per qualche idea per andare oltre il classico pupazzo di neve potete dare un'occhiata a questo articolo dedicato all'Harbin Snow and Ice Festival.
Per due tenere risate consiglio un giro in questo sito, dove sono raccolte alcune vignette della mitica coppia Calvin & Hobbes dedicate al mondo della neve (io adoro quella del pupazzo di neve inseguito dai pescecani...).

Animali nella neve
Gli animali e la neve sono sempre frutto di gustosissime scenette, lo sa qualsiasi proprietario di cane o di gatto. Ho scelto un animale un po' esotico: nel video seguente due buffissimi cuccioli di panda rosso alle prese con la neve.

Non c'è fine al peggio
Prima di lamentarsi delle nostre condizioni atmosferiche, date un'occhiata alla foto qui accanto (Tateyama Kurobe Alpine Route, Giappone). 

In assenza di neve...
In assenza di neve, potete anche voi avere le vostro foto scenografiche, basta seguire questo tutorial per fotoritocco con Photoshop per aggiungere la neve anche dove non c'è...




Ritorno all'origine
In fondo a questo post, ritorno a Bologna. Qui a fianco una foto scattata ieri, può nevicare quanto vuole, lui va in bici.

Continua in Fiocchi di neve.