venerdì 31 ottobre 2008

Segnalazione: convegno Nativi e Immigrati Digitali, 6-7 novembre, Milano

Segnalo questa interessantissima iniziativa: http://www.numediabios.eu/
Si terrà a Milano il 6 e 7 novembre, organizzato dalla Facoltà di Scienze della Formazione e il gruppo di ricerca Numedia Bios dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.
Durante il convegno, segnalo anche la presentazione di una ricerca svolta presso gli studenti dell'Ateneo sull'utilizzo dei nuovi (e vecchi media) da cui partire per un'analisi di scenario della futura evoluzione e per rispondere alla domanda: siamo arrivati ad un punto di non ritorno per quanto riguarda i media digitali?

L'iniziativa è il gruppo di lavoro sono presenti anche su Facebook (scrivere per essere invitati).

lunedì 27 ottobre 2008

Segnalazione: inaugurazione Parco d'Arte Vivente (PAV), sabato 1 novembre Torino

Riporto dal sito questa breve suggestione: "Il Parco d’Arte Vivente intende essere uno spazio, un momento, un’occasione per ricreare relazioni sociali attraverso la sperimentazione artistica, soddisfacendo quelli che Maslow, nella sua famosa teoria sui bisogni umani, indica come primari: i bisogni sociali e quelli di autorealizzazione, che rappresentano il desiderio degli individui di estrinsecare le proprie potenzialità, anche artistiche, dando loro concreta attuazione."

Ho avuto la fortuna di veder nascere questo progetto (tra le mille difficolta'), di farne parte almeno per piccole briciole di contenuto con i laboratori di Biologia Creativa: giornate meravigliose ed esperienze che fortemente hanno segnato il mio modo di essere. Un'arte che non si guarda, si vive. Un'arte che non si consuma, si condivide e mentre si condivide cresce. Un'arte personale e interiore, ma collettiva e sociale.

Se potete, non mancate. Potreste pentirvene.

Sabato 1 novembre, ore 15 / PAV, via Giordano Bruno 31, Torino.

Per una preview: nel sito e' possibile navigare in una fotogallery, da cui e' linkata l'immagine in questo post.
Blogged with the Flock Browser

giovedì 23 ottobre 2008

neoimpressionisti a Palazzo Reale (Milano)

Una domenica pomeriggio all'isola della Grande-Jatte, Seraut, 1886Interessante, molto didattica, decisamente per tutti, lunga il giusto, non solo arte ma anche scienza della luce e del colore (v. neoimpressionisti). Molto divertente al termine della visita la possibilita' di aggiungere il proprio pallino colorato (rigorosamente di uno dei 14 colori usati dai neoimpressionisti) su una maxi-riproduzione in tonalita' di grigio di Una domenica pomeriggio all'isola della Grande-Jatte di Seraut (1886).
Curiosamente tutti i rossi e gli arancio erano praticamente gia' "consumati". Ad ogni modo, il mio pallino giallo il suo posto l'ha trovato.
Se c'era qualche pallino fuori posto? E come si fa a capirlo???
Blogged with the Flock Browser

mercoledì 22 ottobre 2008

Postnotes su Francoforte

Piccola aggiunta doverosa. Tra i milioni di libri che c'erano a Francoforte, tanti sicuramente erano più che degni di nota, ma uno vorrei citarlo perché credo che abbia del singolare nel suo genere.
Si tratta di un libro su cui generazioni di studenti studiano dal 1858, che si è sempre evoluto, rimanendo un punto di riferimento per chiunque faccia medicina: Gray's Anatomy (qualcuno si chiedeva da dove viene il nome del celebre telefilm? non di certo da una delle protagoniste...). Mi ci sono imbattuta, diversi kg di carta illustrata, sottile e fitta fitta di testo, che sbandiera sulla copertina una veneranda età di 150 anni e che consta di quaranta edizioni.
Per chi vuole, qui si possono consultare online pagine e pagine e pagine dell'edizione del 1918...

sabato 18 ottobre 2008

Blognotes dalla fiera del libro di Francoforte/2

Diciamo che il sabato non e' il giorno migliore per visitare la fiera del libro di Francoforte: c'era veramente da fare a pugni per muoversi...

Ad ogni modo, defilandosi in "hall" meno frequentate ho trovato un po' di respiro... Purtroppo il tempo non e' bastato a fare e vedere tutto cio' che volevo, nonostante cio' e' stato molto interessante.
Alcune microsegnalazioni, piu' curiosita' che altro.

Intanto confermo la mia impressione positiva sui paesi dell'est europa e asia, perche' ho visto gran belle cose. A tal proposito sicuramente un piccolo (si fa per dire, circa un centinaio di dipendenti...) indiano merita la palma per il miglior gadget (ritratto in foto): una penna USB con funzione di portachiave (spinotto retraibile), con impresso il loro logo, e consegnata in una borsina di cotone e nastrini dorati (come a dire, tradizione e innovazione?), all'interno i loro cataloghi, dei libri, delle illustrazioni e dei materiali multimediali, in formato interattivo.

Sfogli le pagine del catalogo e facendo clic sui libri che ti interessano si aprono microsegnalibri o ingrandimenti delle immagini (nel caso del catalogo delle illustrazioni) e altre chicche. Nelle prime due pagine del catalogo le fotine di tutte le persone che hanno lavorato ai libri con i loro ruoli. Chapeau.
Altre cose carine: per i nostalgici anni '80, uno stand interamente dedicato ai Puffi (evidentemente, anche se esiste una sola puffetta non si sono ancora estinti...), con statue a grandezza pari a 20 mele o poco piu' (battuta per soli intenditori...).

Molto carini anche i quadri fatti con i fumetti a colori dei Peanuts, vignette 50x50 montate su legno rigido, spesso circa 5 cm, senza cornice. Una storia, tre vignette, tre qudri allineati: idea da tenere presente.
E poi libri libri libri...

Tra questi, uno di cui ho visto diversi manifesti, capito poco, ma l'idea non era male: reflexiva, book to reflect: intriguing book of few word. Una cartolina molto convincente, sul retro la scritta “i write a 16-word book”, con una sequenza ripetuta che riempie la pagina di “you will read this book” (www.16-wordbooks.com).
Alla fine, pero, bisogna tornare in Italia, viaggio tranquillo e puntuale. Al rientro, una visione curiosa: una signora scende dall'aereo con un trolley rosso aperto da cui spunta una cosa bianca e spumosa. Che si muove. Vedere la foto per capire.

Blogged with the Flock Browser

Francoforte - Suggestioni/2

La foto mancata di questi due giorni: panorama alba, mattino, pomeriggio. Manca l'alba che era stupenda riflessa sui rari grattacieli, pero' bisogna che mi si creda sulla parola, perche' la foto... non l'ho fatta. Mattino: Francoforte come San Francisco, nebbia fitta e umidita'...

Francoforte - Suggestioni/1

venerdì 17 ottobre 2008

addendum al post precedente: l'orsetto di peluche

Arrivo in hotel, mi rilasso un attimo sul divanetto e mi cade l'occhio su un depliant sul comodino, mi alzo, leggo "Relax a' la cart" apro e trovo un elenco di cuscini di diversa forma e riempimento a disposizione su richiesta alla reception dell'albergo. Fin qui, mai visto prima, ma non di certo sconvolgente.

Scorro fino in fondo alla pagina e mi cade l'occhio sul titolo "Teddy-Bear": incuriosita, leggo e... beh, insomma riporto qui di seguito la traduzione di quanto i miei occhi increduli hanno letto, perche' merita:
"Teddy-Bear: abbracciami! Ordina un piccolo e soffice orsetto di peluche. Per un piccolo contributo questo orsetto di peluche potra' essere tuo per sempre".

Sopra, la foto di una ragazza che dorme abbracciata ad un orsetto di peluche, quello in vendita in albergo.

Non aggiungo altro.

(e no, non ho comprato l'orsetto di peluche, ma il depliant lo prendo come cimelio...)
Blogged with the Flock Browser

blognotes dalla fiera del libro di francoforte

Eccomi qui, in diretta dalla fiera del libro di francoforte: enorme. Molto diversa dal nostro concetto di fiera: tanto per cominciare, qui non si acquistano libri, ma si fanno affari (salvo rari casi): insomma, e' un po' il luogo della speranza, soprattutto, a mio avviso, per i piccoli editori.
Ci sono tutti, grandi e piccini, europa, asia, stati uniti, sud america. Si vedono delle gran belle cose (quando si vedono, perche' spesso negli stand piu' che libri si trovano cataloghi), cartacee e non. Iniziano a spuntare gli stand per il print on demand e per gli ebook (meno di quanto pensassi, anche perche' i grossi editori esteri ormai comprendono nella loro offerta spesso anche versioni digitali o "print on demand" di singoli capitoli - "perche' lo fate?" ho chiesto ad alcuni di loro, sottintendendo "non avete paura che mini il mercato dei libri di carta e che la pirateria abbatta i ricavi?", lapalissianamente mi hanno detto "lo facciamo perche' lo richiede il mercato". Insomma, come se fosse un evento inelutabile. Ne sono rimasta un po' sorpresa, non era la risposta che mi aspettavo!
Vale sicuramente un giro l'area dedicata alla Turchia, ospite d'onore della fiera: bei libri, illustrati in modo suggestivo, tra cui ho visto un bellissimo "atlante del creato" con gigantografie di moltissimi esseri viventi (e fossili), con un formato enorme (peccato fosse spesso quasi 15cm con delle pagine di oltre 50 cm di altezza): avrei passato tutto il tempo li' a sfogliarlo. Come anche in un altro stand dove ho trovato un bellissimo libro di immagini di tanti semi visti al microscopio (e ho pensato a due care amiche, quanto gli sarebbe piaciuto!!!).
New technology? beh, qui la storia si fa delicata, perche' a parte cose molto belle ed eclatanti, soprattutto nord-est europeo, asia e ...spagna (!!!!), il resto e' quello che io definisco "un lavoro di fino": nella scolastica/formazione la maestria di accompagnare testi con materiali multimediali utili all'apprendimento (spesso veramente molto curati, non solo nei contenuti e nella struttura, ma anche nel progetto generale di loro uso effettivo) e nel resto, beh, di tutto e di piu' per arricchire l'esperienza della lettura.
Anche qualche incontro interessante: gli autori dei libri sono difficili da riconoscere, perche' spesso li hai visti solo nel retro di coperta e immaginarli 3d semoventi e parlanti, non e' banale! Pero' non ho avuto dubbi quando, sentendo chiacchierare in italiano dietro di me, ho visto, circondato da quattro guardie del corpo, Saviano, che serenamente (almeno in apparenza) conversava con alcune persone.
Domani pensavo di dedicare parte del mio tempo ai paesi orientali, dove affacciandomi di sfuggita, mi pare di aver visto cose interessantissime!
Blogged with the Flock Browser

giovedì 16 ottobre 2008

flashcards?

Questa e' una storia che ormai ha piu' di un anno, cioe' da quando avevo deciso di cercare un software che simulasse lo studio con le carte stile "memory": su una faccia la domanda, sull'altro la risposta. Insomma, quel sistema che tutti abbiamo usato per passare almeno uno di quegli odiosi esami all"universita' dove c'erano lunghe liste di parole da memorizzare (anatomia, farmacologia, formule chimiche, lingue straniere...).

Non mi pareva un'impresa tanto difficile: in fondo e' un metodo ultra-antico di studiare. E, infatti, dopo un po' di ricerche ho messo giu' una lista di 150 software diversi, alcuni online, altri offline, buona parte a pagamento, ma un certo numero anche gratuiti (se lo ritrovo posto l'elenco). C'era solo una caratteristica che li accumulava tutti: totalmente assente la versione italiana (tranne qualche raro software prodotto da grandi big, i soliti e comunque a pagamento: a mio parere inaccettabile per questo tipo di oggetto...), mentre erano rappresentate abbondantemente tutte le altre lingue, comprese quelle asiatiche, l'arabo e lo swahili...

Allora mi sono messa di buona lena, ne ho testati un po' (capita a volte di aver molto tempo da perdere, ma era una cosa che mi incuriosiva), scoprendo anche che alcuni millantavano vari metodi di apprendimento scientificamente testati (mai avuto il coraggio finora di provare di prima mano fino alla fine...). E gira che ti rigira ho trovato questo software gratuito molto carino: Teach2000, di facile uso, gratuito per l'utente, sviluppato da un gruppo di ragazzi olandesi (basement.nl), per un progetto ministeriale, che contiene all'interno diverse modalita' automatiche di studio. Immessa una lista di domande e risposte (che puo' essere corredata da immagini e audio) genera in automatico FlashCards (anche stampabili), test a risposta multipla, anagrammi e un piccolo gioco chiamato Space Invaders (una chicca...). A quel punto ho deciso che non era giusto che questo software fosse disponibile in inglese, francese, spagnolo, finnico, tedesco, turco e non in italiano (anche se dubito che sia questo la causa degli insuccessi italici nei test internazionali di matematica... pareva brutto comunque!). Cosi' l'ho tradotto (grazie a Baas Gros per avermi citato nei credits per cosi' poco) ed ora, chi e' interessato, puo' scaricare il software qui, in formato installabile e in versione portatile per chiavetta USB: http://teach2000.memtrain.com/index.php?hl=italian.
Il software e' completamente gratuito e si puo' anche installare sul server per fruirne da diversi terminali.
Bene, questa e' la storia fino ad un anno fa.

Siccome e' un periodo, complice anche il Nintendo DS (ehi, se "marino" il blog qualche motivo ce l'ho...), che sto cercando di ampliare (con scarso successo ma molto impegno) le mie conoscenze linguistiche con ehm... il cinese e altre lingue, volevo provare ad usare questo software per un aiuto ulteriore.
Piccolo problemino: vi pare che io mi posso mettere a creare di mio le flashcard in mandarino? ovviamente non se ne parla nemmeno, ho fiducia nel web2.0, io.
Cosi' mi sono messa a cercare nel web delle card pronte per l'uso: neanche a cavar il sangue dalle rape... Mi ricordo che Baas mi aveva detto che avevano aperto un sistema di scambio di flashcards, peccato che sono caduta sul... finnico (ehi, una lingua per volta!!!!).
Probabilmente ce ne sono anche di migliori, ma stasera ne ho trovato uno che mi ha soddisfatto abbastanza: http://www.flashcardexchange.com/

Si tratta di un sito in cui si possono creare le proprie flashcards, condividerle con altri, usare quelle degli altri e modificarle (e si trova veramente di tutto!!! gia' bello e pronto per l'uso) salvandole nel proprio spazio personale. Inoltre, con un piccolo costo una tantum (meno di 20 euro, pagabili anche con paypal) si possono avere funzionalita' in piu', come l'esportazione in tutti i formati piu' inimmaginabili, la produzione di html, le versioni per dispositivi portabili e la versione in PDF per la stampa (con tanto di istruzione su come piegare, incollare e tagliare per avere le singole card...). Altra funzione aggiuntiva, la possibilita' di programmare su piu' giorni lo studio (secondo il cosidetto metodo Leitner Cardfile System).
Comunque, la sostanza e' che se si esportano le collezioni di flashcards scelte in Tab Separated Values, si ottiene un file con estensione .tsv assolutamente compatibile con Teach2000 (ehm, salvo il fatto che non ho ancora capito come fargli digerire i simpatici font mandarini...).
Bene, e' quasi l'una ma il cerchio si e' chiuso e per stasera di fonogrammi non ne voglio nemmeno sentire parlare...
(chiuso si fa per dire, perche' ovviamente anche questo sito e' in diverse lingue tranne l'italiano e cosi' dicasi delle liste, che per fortuna mia per la maggior parte sono in inglese.... vabbe' vedremo se ci sara' un'altra puntata...)


Blogged with the Flock Browser

venerdì 3 ottobre 2008

playlist su youtube

Ho un debole per joomla, questo è noto (...), ma questo tutorial a puntate su Plone vale a mio avviso una segnalazione: http://www.youtube.com/view_play_list?p=9A869643F17D4C11
Ovvero, come usare una playlist su youtube in modo utile ;)

venerdì 29 agosto 2008

riflessioni

La mia cuginetta di 11 anni mentre guardavamo le mie (tante) foto sull'ipod ha inziato a girare la rotellina rapidamente, in modo che tutte le foto comparissero per pochi secondi una dietro l'altra e mi ha detto: "guarda tutta la tua vita come scorre velocemente!"

martedì 26 agosto 2008

422 software opensource

cercavo un software per criptare singoli file di semplice uso e di poche pretese e, invece, incappo in questa lista che risolve ben piu' di una questione che avevo aperta...

Open source software - Posted using ShareThis

Curiosamente mancano alcuni dei software che uso, e quindi eccoli qui:
- utility di compressione file: 7zip (che peraltro permette di criptare facilmente mentre si comprime...)
- sistema di editing video: virtual dub (che permette anche di ruotare i video erroneamente girati ehm... in verticale...)
- editor html: nvu (un pò datato forse, ma ancora funzionale se uno non ha grandi pretese)

Gia' che ci sono, ecco altri link interessanti contenenti liste di software opensource:
- la voce corrispondente su wikipedia
- altri oltre480 software opensource
- elenco di software free e opensource

giovedì 21 agosto 2008

due parole su flock


Stasera ho deciso che era ora di approfondire Flock, il giovane browser di casa Mozilla, alla cui base sta la filosofia del social web. Devo dire che seppur acerbo non e' niente male, funziona bene ed e' di facile utilizzo. Bastano un paio di ore di tempo e lo spirito esploratore per capire come funziona.

E cosi', finalmente sott'occhio tutte le proprie attivita' sociali su web (facebook, twitter, del.ici.us, email, blog, flickr....).
In pratica, ha una piccola barra di navigazione che permette di accedere alle varie funzioni aprendo una banda laterale. Tra queste, l'accesso aggregato a tutti i servizi di social networking a cui si e' iscritti (per configurare questa barra con i singoli account e' sufficiente andare sui siti di social networking e accedere con il proprio username e password; a questo punto compare un pop up che ci chiede se vogliamo gestire via flock il servizio). Ho provato con Facebook, Del.ici.us, Twitter, Flikr, gmail e ora sto postando direttamente sul blog dal browser. Per quanto riguarda l'immagine in questa pagina, il logo di Flock, per inserirla ho semplicemente trascinato l'immagine dalla pagina internet in cui si trovava (nello specifico: la pagina dei risultati di ricerca per flock su google immagini) nella clipboard e quindi ho selezionato il link 'blog', che compare subito sotto l'immagine una volta "pizzicata" sulla banda laterale (nb l'immagine porta con se' il collegamento al sito da cui e' stata prelevata), "et voila'... si apre l'editor del mio blog per scrivere il post!
Per quanto riguarda Twitter, analogamente al fratello maggiore Firefox, funziona molto bene l'adds on TwitterBar: per postare un messaggio e' sufficiente scriverlo nella barra di navigazione e quindi fare clic sul pallino verde che questa estensione fa comparire a destra della barra. Piu' veloce di cosi...
(e a proposito di twitter, finalmente sono riuscita ad arredare il blog con il mio badge twitter, superando la barriera dei codici di errore bx... a volte, e' proprio vero, basta insistere e prima o poi funziona...).
Ovviamente tutte le funzioni possono essere nascoste per poter "lavorare" senza essere disturbati.
Altre cose: ha un sistema di accesso a materiali multimediali, la "barra multimediale" che pero' non ho ancora approfondito. Per segnalare un link we, c'e' un apposito tasto di fianco alla barra di navigazione per inviarlo direttamente per email. Ovviamente c'e' anche un gestore di feed rss molto comodo.

Per il resto e' analogo a Firefox Mozilla per molte cose, anche se ci sono molti meno adds on disponibili al momento (ma, per quanto mi riguarda, ho ritrovato tutti quelli che mi servono).
Vedremo se mi aiutera' seriamente a orientarmi nella mia giungla di networking sociali (cosa devo dire molto impegnativa anche solo ponendosi obiettivi minimi...)!
Blogged with the Flock Browser

mercoledì 6 agosto 2008

venerdì 1 agosto 2008

utility vacanziere

Se qualcuno odia quanto me fare le valigie, qualche sistema che facilita la vita (forse)....

preconfezionata:
Printable Camping Checklist
personalizzata:
Universal Packing List
"college":
http://www.keepandshare.com/doc/view.php?u=11935
in moto:
http://micapeak.com/checklists/
homemade, qui spiega come creare la propria su igoogle:
http://www.yazaq.com/2008/07/04/how-to-make-categorized-checklist-in-igoogle/

Se poi per caso è venuta la mania delle checklist:

http://gtdmastery100.com/

(cosa non si fa pur di non fare la valigia...)

giovedì 17 luglio 2008

nel mezzo dell'estate

Non nascondo una certa inerzia "intellettuale" in questi giorni, anche causa eccesso di stimoli: capita anche questo... (buona parte l'ha avuta anche un tormentato rapporto con la connessione internet in mobilità, vediamo quanto dura la soluzione attuale...).
In attesa di riprendermi (si fa per dire):
- E' di ieri la notizia che O'Really ha rilasciato (per la vendita) 30 libri senza DRM (hanno scelto di mettere semplicemente dei "watermark"): segnalo a tal proposito questo post su O'Really TOC di Andrew Savikas, che contiene anche la lista dei libri resi disponibili. In pratica, si possono comprare ad un prezzo ridotto rispetto allo stampato (ad occhio direi un 33% in meno) in tre formati (EPUB, PDF e movipocket) e si possono scaricare successivi aggiornamenti;
- come trasformare un eeepc in un ebook reader (notevole), work in progress, dei tanti video e tentativi in giro, questo mi sembra particolarmente ...notevole.
- textonphone: il sito che permette di scaricare e leggere, attraverso un software specifico, gli ebook su iphone ha ora un plug in per Facebook. Ora, le cose facili da usare sono fatte in un altro modo (ricerca farraginosa, niente "web2.0", manco una stellina, in più pop up ovunque parecchio invasivi, che ritornano continuamente...), comunque, ho provato a scaricare un paio di libri, non è male, certo che vale il solito discorso: siamo sul video di un pc e non su "carta", vera o elettronica che sia, oltretutto appare su uno sfondo grigio-azzurro...Si tratta di un rettangolo di 600x420px, con il testo suddiviso su due colonne: devo dire che questa suddivisione in piccoli blocchetti di testo facilita parecchio la lettura, non è male (non riesco però ad immaginare di leggerci guerraEpace...). Dalla sua, comunque ha il fatto che si può cambiare il numero di pagine da visualizzare (tutto sempre su due colonne, cambia la dimensione del testo visualizzato), mettere lo sfondo bianco, cambiare dimensione e font del carattere. Infine, è possibile salvare degli estratti associati a nostri commenti, e salvare nel repository anche nostri documenti. Per quanto riguarda l'italiano ora sono disponibili gratuitamente circa 120 titoli, ovviamente tutti fuori dai diritti d'autore. Per ora direi decisamente acerba, però l'idea del sistema che ti crea un account in cui metti i tuoi titoli che puoi leggere da diversi dispositivi accedendo all'account online è interessante, comodo, e nel contempo inquietante, molto interessante invece per chi offre il servizio: in ogni momento può sapere come sono usati i libri a disposizione...

Visto che ci siamoun sito per scaricare ebook, tra cui molti classici interessanti (in inglese): Free eBooks

mercoledì 2 luglio 2008

blognotes da vienna/2

ma quanto sono eterne le attese in aeroporto? ma, se non altro, in quello di Vienna il wireless è gratuito e allora eccomi qui ad aggiungere qualche blognotes da ED-Media.
Una cosa è certa: il convegno, iniziato molto pigramente lunedì, piano piano si sta attivando: oggi è comparso una videoproiezione su schermo in mezzo alla hall del primo piano (demenzialmente il convegno si svolge su tre edifici per un totale di 12 piani diversi... ma daltronde ci sono fino a 20 sessini in parallelo...) in cui sono proiettati i messaggi twitter mandati dai partecipanti nel sistema TWEMES(Twitter memes) - qui i link ai edmedia-twemes.
Cosa mi resta di questa interessante full immertion? tante cose, ma in particolare il racconto di una ricerca condotta presso l'Università di Atene da Alexandros Papadimitriou, Maria Grigoradou e Georgios Gyftodimos su un progetto chiamato MATHEMA per l'apprendimento nella scuola superiore della fisica.
Il contenuto considerato per lo studio era: "come si muove una particella carica all'interno di un campo magnetico". I partecipanti sono stati sottoposti a tre tipi di approcci di studio e, come verifica dell'apprendimento, è stato chiesto loro di risolvere un problema sull'elettromagnetismo.
I tre tipi di approcci erano:
1) avevano a disposizione un testo, contenente tutte le formule necessarie, su cui studiare la teoria;
2) avevano a disposizione una simulazione, che permetteva loro di fare alcune ipotesi e verificarle;
3) infine, potevano ingaggiare via web una discussione sull'argomento con un loro compagno "di classe", che potevano scegliere da una lista proposta dal computer sull sulla base della teoria costruttivista (semplificando = gli studenti si suddividino a seconda dell'aipproccio allo studio n quattro categorie accomodante, divergente, assimilatore, convergente - esistono degli studi che dicono che nei lavori collaborativi si ottengono lavori migliori con determinati assortimenti).
I risultati, ovviamente, sono la cosa più interessante: quelli che avevano a disposizione solo il testo hanno raggiunto risultati inferiori agli altri gruppi, quelli che hanno avuto a disposizione il testo e le simulazioni hanno ottenuto risultati superiori, ma non il 100% (quelli che hanno risposto in modo scorretto nonostante l'evidenza sperimentale non riuscivano ad accettare il risultato ottenuto sperimentalmente, forse in conflitto con lo schema mentale che si erano costruiti studiando sul testo). Questo punto ha per me già in sè una scioccante realtà: se si è convinti di essere nel giusto hon importa quello che vedono i nostri occhi...
E il terzo gruppo? hanno risposto tutti correttamente, conversare e discutere con i propri compagni di corso ha dipanato dubbi, chiarito errori e, soprattutto, convinto anche i più "refrattari". Davvero un bell'esperimento (i numeri non erano altissimi, sarebbe carino avere uno studio così su larga scala).

riflessioni & blognotes viennesi


lunedi' la pioggia, qui a vienna, ha ricoperto la citta' di una pellicola lucida e luminosa, piccoli rigoli d'acqua trasportavano via lattine, piccole bandierine di carta, volantini, coriandoli e con essi anche i tifosi, arrivati domenica per la finale uefa. Almeno cosi' penso, perche' erano abbondanti, colorati, festosi e saltellanti domenica sera, ma inesistenti lunedi'.
E Vienna e' tornata ad essere una capitale del turismo, mentre qualche centinaio di persone, insieme a me, sta partecipando ad Ed-media, un convegno dedicato alla ricerca sull'uso delle nuove tecnologie nella didattica.
Il panel e' molto fitto, centinaia di interventi, e anche molto variegato: eccellenze e piccoli lavori, talvolta anche solo riflessioni dette ad alta voce.
Quello che e' chiaro e' che molto sta cambiando in tutto il mondo: l'evento puo' definirsi veramente internazionale e per quanto sia solo l'accademia a parlare (quindi solo uno degli attori in concorso nella formazione), i temi ricorrenti ormai sono pedantemente sempre gli stessi: e-learning, metodi per usare le nuove tecnologie per fare quello che prima si faceva diversamente (videolezioni, ricerche presentate dagli studenti invece che in forma scritta in forma multimediale: videoproduzioni, podcast, ipertesti; attivita' collaborative come giochi di ruolo che diventano interattivi o discussioni svolte in modo sincrono o asincrono su web con forum e chat) e, raramente, per fare qualcosa di veramente nuovo (a dire il vero non mi viene in mente nulla di veramente innovativo). Il tutto sembra tendere a rendere piu' efficiente il processo, il che e' un bene, oltre che piu' accattivante. Ma la vera cosa interessante, mi pare di capire, e' che tutto cio' sta scatenando la fantasia delle persone: nuove possabilita' a portata di tutti, facilita' di reperire informazioni, possibilita' di confrontarsi "worldwide", stimola l'invenzione di nuove attivita' didattiche (e non), la loro condivisione e i presupposti per le universita' per fare studi scientifici in merito, oltre che un'attenzione sugli stessi (per lungo tempo le attivita' dei centri di ricerca sull'eduzione sono rimasti confinati agli stessi... che lenuove tecnologie non stiano riuscendo a sdoganare questa imbarazzante situazione?).

A voler essere precisi una cosa nuova c'e': a parole, il ruolo dei docenti, un po' in tutto il mondo (racconti sentiti da studiosi provenienti da australia, usa, canada, spagna, portogallo, finlandia, giappone, cina, korea, india, grecia, romania, ungheria, gran bretagna) sembra universalmente essere in evoluzione da "erogatore", a "formatore" e, nei casi "piu' estremi", a "facilitatore".
Si vedra' nella prassi se questa rivoluzione avverra' veramente o sara' limitata tra le pareti accademiche (sinceramente, spero di no...).

bene, sta per iniziare un'altra sezione, a piu' tardi...

giovedì 5 giugno 2008

Blognotes di viaggio - prima parte

Il temporale nella Monument Valley, in Arizona, non poteva che essere monumentale: non sai se è peggio quello che viene dal cielo, scrosci d'acqua violenti, lampi che illuminano rossi orizzonti senza fine, o quello che si alza dal basso, una sabbia rossa sollevata dal forte vento, che si inzuppa per aria e ti si attacca addosso, mentre cespugli rotolano per disseminare i loro semi. Non è piacevole, ma è un gran bello spettacolo, davvero maestoso. Ed è anche, forse, il prezzo da pagare per aver preso finora quattro giorni di tempo meraviglioso, o forse, per aver finalmente recuperato i bagagli che la compagnia aerea aveva spedito altrove (ma non mi meraviglio, sabato 31 mattino a malpensa ho visto cose che voi umani... Vabbé, diciamo che ringrazio di aver ottenuto i bagagli seppur in ritardo, le premesse erano davvero pessime).
Ma partiamo con ordine, visto che la pioggia mi concede un pò di tempo per raccontare. Arrivati sabato pomeriggio a Los Angeles, noleggiamo un'auto e fuggiamo rapidamente da questa città così caotica. Viva i navigatori satellitari.
La prima notte la passiamo a Palm Springs, località molto turistica, una specie di oasi nel deserto. Prima di arrivare alcuni scorci molto belli, i primi avvisi del deserto, e una distesa infinita di generatori eolici: credo di non averne mai visti tanti insieme, ho provato a contarli e posso dire che sono più di duecento. Lo spettacolo è veramente affascinante. Mentre ho trovato un pò più inquietanti i campi da golf in pieno deserto... Più che una bonifica sembra un miracolo, le cui origini preferisco non approfondire. Diciamo che, se non altro, danno di che da vivere ai locali: è chiaro che qui l'industria principale è il turismo. Domenica mattina ci svegliamo all'alba: la prima vera tappa ci aspetta e si tratta del Joshua Tree National Park, a cavallo di due dei deserti della california. Non ci vuole molto per capire il perché del nome: le piante di yucca, soprattutto quelle "joshua"(si proprio quelle dell'album omonimo degli U2), imperano ovunque, almeno nella prima parte del parco verso Palm Springs. Quello che sorprende e che si può cogliere quai immediatamente facendo uno qualsiasi dei percorsi a piedi è l'incredibile varietà di esseri viventi, soprattutto di piante. E siamo stati anche molto fortunati: erano quasi tutte in fiore, yucca, piante grasse ed erbe varie. L'altra cosa che colpisce sono le formazioni rocciose, bellissime e molto variabili: alcune sono composte da assembramenti di massi, che sembrano far parte di una frana, peccato che dietro manca il monte... Sembrano comparire dal nulla in mezzo al terreno. Altre sono levigatissime e monolitiche, con gli aspetti più vari. Nell'utilissimo giornale del parco (fatto veramente molto bene), si spiega l'origine, per lo più magmatica di queste rocce, le quali, ovviamente, non sono cadute dall'alto come apparirebbe, ma sono emerse dal terreno in seguito all'erosione del vento e dell'acqua che ha portato via il terreno morbido lasciando solo le dure formazioni magmatiche. Tra gli avvistamenti animali una buffa quaglia con un ciuffetto in testa e innumerevoli tipi diversi di lucertole. Al prossimo post con altri dettagli...

lunedì 19 maggio 2008

DUE!!!

[intervallo] - senza parole...

domenica 18 maggio 2008

da terreno agricolo a terreno edificabile...


Intervallo.
Un giorno tiri su le serrande e scopri, di colpo, come mai nel vaso non crescevano le piante di cui avevi interrato i semi. O, dov'erano finiti quei pochi germogli che erano spuntati.
Un bipede piumato ha deciso di edificare il suo nido proprio nel vaso, di fianco alla pianta di rosmarino. Villa con giardino.
Pensavo che il nido della tortora nei fili del telefono (che ho postato qualche giorno fa) fosse una cosa curiosa, ma un piccione che cova il suo uovo dentro il vaso sul davanzale devo dire che mi ha lasciato abbastanza basita...
Vabbè, vedremo come prosegue questa situazione imbarazzante e se fra ca. 18 giorni nascerà o meno il pulcino...

venerdì 16 maggio 2008

per necessità di cronaca...

ieri è stato presentato anche in Italia l'eeepc 900 della Asus, chissà se sarà possibile vederne veramente nei negozi, oltre ai costosissimi fratelli d'elite...
Il costo, però, non è allettante come il suo avo, l'eeepc 701 (299 euro), in quanto è 399 euro, sia linux che windows (la differenza è che su windows (12GB) c'è meno memoria fissa che su linux (2GB) - anche se ieri si "sussurrava" che microsoft volesse ribassare il costo della sua licenza per questi dispositivi per poter essere competitivi... ;o)). Però lo schermo è più grande, il processore un pò meglio (ma bisogna aspettare forse l'autunno o fine anno per avere un serio miglioramento anche su questo fronte con l'Intel Centrino Atom - eeepc 901).
qualche info in più qui e qui.

martedì 13 maggio 2008

blogosfera

è un salvaschermo, in tempo reale indica i bloggers attivi sul mappamondo... Si scarica qui. (e qui c'è il blog del progetto e qui il link al motore di ricerca per i blog).

lunedì 12 maggio 2008

usi alternativi dei cavi telefonici...

Ero rimasta attonita quando avevo visto che gli uccelli e gli altri animali selvatici non erano affatto turbati a Cape Canaveral dai lanci spaziali, anzi, ma questa tortora non è da meno per disinvoltura verso la tecnologia umana...

domenica 11 maggio 2008

la coda lunga non è solo nel web

Sempre dal Salone del Libro di Torino. Nell'incontro La coda lunga di internet, moderato da Carlo Massarini, tante cose interessante. Tra le varie cose sentite, mi hanno colpito soprattutto le considerazioni di Enzo Mazza, Presidente FIMI Feredazione Industria Musicale Italiana, che ha raccontato di come si sta assistendo ad un vero e pesante cambio generazionale, un problema che va oltre la pirateria (a cui, per inciso, corrisponde circa l'80% della musica in circolazione secondo le loro stime), che ha portato alla crisi del mainstream. In pratica, lo coda lunga* non è solo un fenomeno di internet, ma generale. Le hit sono sempre meno hit e i cd a catalogo (cioè quelli che smettono di vendere "tanto" e possono essere ribassati di costo) vendono sempre di più - sotto Natale, pare siano stati una gran fetta del mercato.
Massarini ha chiesto ad Enzo Mazza se, secondo lui, tra cinque anni ci saranno ancora le case discografiche e lui ha risposto che ci saranno ancora, ma non come le immaginiamo ora. Visto che arginare la pirateria del download p2p è un'impresa praticamente impossibile e, comunque, le dinamiche del mercato stanno cambiando, con le nicchie costituiscono il grosso delle vendite, si stanno organizzando diversamente. In particolare, le rendite non derivano più tanto dalla vendita dei CD ma da altri diritti sui contratti degli artisti (per esempio, una percentuale sul loro compenso derivano da pubblicità).
Un modello sperimentato di recente e che pare funzionare è il free: il singolo viene dato gratuitamente, o addirittura il CD intero via web mentre si vendono - e a caro prezzo - i cofanetti, in cui ci sono gli extra, interviste, poster e altro.
Due esempi tra tanti:
- Radiohead, che hanno rilasciato l'ultimo album (ehm, dopo aver rotto con la EMI), In Rainbows, ad ottobre 2007 in download a offerta libera (ehm, pare che non siano stati particolarmente contenti di scoprire che le offerte libere sono state esigue...), quindi a fine 2007 hanno iniziato la commercializzazione sottoforma di un pacchetto cd+vinile+mp3+varie (foto, brani aggiuntivi...) piuttosto costoso.
- Nine Inch Nails, il cui ultimo album, uscito il 5 maggio, è disponibile gratuitamente per il download qui. Non solo è gratis, ma è Creative Commons con esplicito invito ad usare come si preferisce e remixare a piacere. Per gli amanti del genere, da giugno sarà possibile comprare la versione incisa su un disco di vinile...
e poi circa qualche altro migliaio di esordienti, e meno esordienti, che da tempo mettono liberamente a disposizione la propria musica.


*fenomeno per cui in internet il grosso del mercato è fatto da prodotti di nicchia e non dalle hit (il termine deriva dal grafico delle vendite dei singoli prodotti, che ha un picco - le hit - e una lunga coda, l'area sotto la coda è maggiore di quella sotto le hit) - il termine è stato coniato da Chris Andersson in un articolo su wired quattro anni fa, e ben illustrato nel suo libro La coda lunga, Codice Edizioni (per l'Italia), a cui magari più avanti dedico un post...

e l'ebook reader diminuilì lo spreco di carta....

Dalla Fiera del Libro di Torino. E' un piacere girare tra scaffali pieni di libri, ascoltare i commenti degli autori, partecipare alle conferenze (come sempre centinaia, come sempre impossibile orientarsi, come sempre alto il livello non solo culturale ma anche dell'audio dello stand di fianco... pazienza, non perde il suo fascino e tutto, sommato, nemmeno i visitatori...).
Girando tra gli stand, non passa inosservata l'iniziativa del quotidiano La Stampa, che in partnership con Simplicissimus, attiva un servizio innovativo per l'Italia (ben inteso, per l'Italia, nel resto del mondo è già storia da un pezzo...): la possibilità di abbonarsi alla versione elettronica del quotidiano scaricabile gratuitamente direttamente sull'ebook reader iRex iLiad, semplicemente connettendosi via wi-fi ad una rete internet (oppure via LAN). Così, al mattino, senza nemmeno necessità di uscire di casa, si può leggere il giornale. Un giornale che, dopo averlo letto, non devo buttarlo... Insomma, meno spreco di carta, più comodità e magari, un giorno, un quotidiano più flessibile, perché non legato ai rigidi orari della stampa... con notizie che possono arrivare in tempo reale sul lettore.
Il lettore Rex iLiad di suo ha numerosi pregi, oltre alla tecnologia e-ink che consuma poca energia e, soprattutto, non affatica lo sguardo. Intanto un sistema operativo Linux e altri applicativi opensource, uno schermo molto grande (più di quelli dei normali lettori di ebook) - forse un pò tanto per la praticità di portarlo dietro ma migliore per la lettura dei pdf, una matrice attiva di casa Wacom che permette di prendere appunti sia sui testi in lettura che in un apposito blocknotes. Nonostante, a mio avviso, la tecnologia degli ebook sia ancora un pò acerba - ma non per questo non appetibile - l'unico vero problema resta il costo, ancora molto alto (stiamo parlando di cifre che oscillano tra i 400 e i 500 euro a seconda del modello; per un'ebook della sony 299 euro, il kindle 399 euro e quest'ultimi non hanno la matrice attiva), che fatica a competere con i tablet pc e con i portatili. Il vero vantaggio è il piacere della lettura su un supporto che sembra veramente carta, con un consumo energetico così basso da non dover far preoccupare di restarne senza all'ultima pagina...
Incollo qui un video di un anno fa - ma il dispositivo è lo stesso:

giovedì 8 maggio 2008

johnny lee sale sul palco

Nel sito del TED (Technology, Entertainment, Design) johnny lee sale sul palco per presentare il suo sistema che riproduce uno schermo interattivo usando semplicemente il telecomando del wii e un software che ha sviluppato appositamente (e messo gratuitamente a disposizione). Poi quando ci aggiunge la videocamera... beh, a quello non si riesce proprio a credere anche se lo si sta guardando...
(avevo già postato in merito, ma lo riposto, perché continua a lasciarmi a bocca aperta e perché il sito stesso è molto bello e pieno di idee carine, oltre ad essere fatto molto bene: "vale il giro"). Ripeto, continua a sembrarmi fantascienza... e invece, basta l'idea, 40 dollari e un pò di voglia di smanettare...






intervallo















birrificio lambrate, milano.