mercoledì 30 aprile 2008

oltre 100 siti web per studenti (e non...)

nel blog di studenthack, il 4 marzo, comparve una lista lunghissima di risorse di siti utili per scrivere una tesi. Direi che l'interesse va oltre gli studenti. Nonostante lo abbia notato solo oggi, a quasi due mesi di distanza, lo segnalo lo stesso perché io ho già trovato molti siti che mi interessano e che non conoscevo. Magari interessano anche a qualcun altro.
Studenthack/risorse
(le categorie considerate sono: almanacchi del giorno, biografie, enciclopedie, risorse generali per la ricerca, letteratura, sociologia ed economia, statistica, manuali sullo stile di scrittura, rassegne annuali + un elenco di letture consigliate).
Io gli farei un monumento.

martedì 29 aprile 2008

usare il cellulare per postare sul blog

Dopo i miei 10 minuti di warholliana celebrità (ascolta il podcast) a pigrecoparty di Formicablu- Radio Città del Capo - di oggi rispondo ad una domanda rimasta in sospeso.
Come postare sul blog con il cellulare. Premetto che non mi assumo responsabilità, si tratta di un'attività estremamente dannosa per la psiche e per le dita, altamente sconsigliabile a chiunque...
Ci sono diversi modi, io comunque faccio così. Intanto ho un telefonino abilitato alla navigazione su internet, e questo penso che non sia un problema, e ho capito presto che era bene attivare un abbonamento wap flat (si dovrebbe riuscire a stare sotto i dieci euro al mese).
Quindi, ho abilitato il blog a ricevere i post per email. Blogger lo fa, ma è un'opzione che hanno anche altri service. Comunque, per gli utenti blogger: impostazioni > email. Digitare l'indirizzo "segreto" a cui inviare le email (segreto perché se qualcuno lo conosce, può postare nel vostro blog...). Questo è sufficiente per postare per email.
A questo punto, ho scaricato il plug in per gmail per il cellulare (andate in wap su google, versione mobile, quindi scegliete gmail: trovate il plug in da scaricare - si riconosce facilmente dove fare "clic" - e installarlo) - non è indispensabile, si può accedere direttamente mediante il browser del cellulare - ma è più comodo. A questo punto sarà disponibile sul cellulare un'inconcina che collega direttamente alla posta gmail, in modo da accedervi con un semplice clic. A quel punto il gioco è fatto... accedo alla posta, creo un messaggio prendendo i "blognotes" quando sono in giro e li invio al blog, facendo attenzione - prima o dopo in revisione - ai pasticci del t9.
L'unico vero problema - ovviamente - è scrivere con la tastiera del cellulare, ma - ahimé - è cosa tutt'altro che impossibile (e infatti persevero...).
In alternativa si può integrare twitter ma non è così soddisfacente per via della lunghezza del testo. Negli states si può attivare l'invio per sms ed mms, ma per ora in italica terra, nessuna traccia. (uff!)

domenica 27 aprile 2008

Il miglior orologio atomico è in orbita!

Sì, ma non da solo: al "polso" del satellite Giove B (progetto Galileo), che stanotte alle quattro circa, dopo la partenza dal Kazakhistan, ha aperto le sue alucce a 24 km da Terra, esteso i pannelli solari e iniziato la ronda intorno alla Terra. Ben presto inizierà anche a dialogare con le antenne sulla superficie terrestre: dialogare sì, perché a differenza del sistema GPS americano che è a senso unico (i ricevitori... ricevono solo), le antenne del progetto Galileo saranno in grado anche di inviare segnali dalla Terra.
Resterà in orbita un paio di anni, poi inizierà il lancio dei 30 satelliti che costituiranno la "costellazione" definitiva di Galileo entro, pare, il 2013.

venerdì 25 aprile 2008

non far del male al web....


Ricevo, condivido e inoltro. (da: http://www.lindsaydigital.com/blog/images/mozWebDev.jpg)

giovedì 24 aprile 2008

un altro!

http://www.tuxjournal.net/?p=3214

mercoledì 23 aprile 2008

WIm Wenders l'aveva immaginato

Era il 1991 quando Fino alla fine del mondo è entrato nelle sale cinematografiche, per raccontare al mondo la storia di un uomo che per lunghi anni cattura le immagini nel mondo per portarle alla madre cieca, che lo aspetta nel cuore dell'Australia, di modo che possa vederle attraverso un dispositivo che le trasmette al cervello. Con tutto il mondo al seguito, un problema ai satelliti che causa una catastrofe mondiale e li tiene isolati a costruire legami e relazioni tra persone che provengono da mondi completamente diversi.

Un paio di settimane fa ho letto di una notizia di un dispositivo che permetterebbe di proiettare direttamente dentro l'occhio le immagini (pensate che meraviglia, una visione in grado di coprire tutto l'angolo visivo, piena, luminosa, con colori vivi).

Ma stamattina ho letto di qualcosa di ancora più avanzato: proprio il dispositivo immaginato da Wim Wenders, con in più la possibilità di essere usato nella quotidianità. Esiste e funziona, è una sperimentazione londinese realizzata presso il Moorfields Eye Hospital, dove sono state impiantate due retine elettroniche (qui il comunicato stampa ufficiale). In pratica, una piccola telecamera con un trasmettitore è montata su un paio di occhiali e comunica wireless con un ricevitore ultrasottile inserito dentro la retina elettronica, inviando le informazioni visive. La retina elettronica contiene un pannello di elettrodi in grado di trasmettere le informazioni al nervo ottico, che le trasmette al cervello sotto forma di spot bianchi e neri che corrispondono agli elettrodi simulati nel pannello.

Non ha qualcosa di magico e poetico al contempo?

addendum: la versione cinematografica del film era ridotta mentre consiglierei la versione integrale in lingua inglese da circa quattro ore (ci va un pò di coraggio, ma ne vale la pena...), altrimenti si perde molto...

venerdì 18 aprile 2008

Web 2.0 al fest

Blognotes sempre in diretta da FEST (risistemati lun 21). Arrivo un pò in ritardo, stanno parlando di Scivee (Apryl Bailey), un sistema di video podcasting per migliorare la comunicazione tra scienziati, quindi per scienziati e fatta da scienziati: è un servizio, dove raccontare le proprie ricerche e la vita di laboratorio. Rapidamente si passa alla storia di Galileo.net (Letizia Gabaglio) la cui nascita risale al 1996. Nasce su web anche perche era economico scrivere su web e a farlo partire sono stati i ricercatori (notoriamente con fondi esigui a disposizione...) in un'epoca in cui le scienze non erano ancora famose e nasce come "semplice" ipertesto: "[...] Canali e newsletter e archivio sono stati introdotti nel 2002. Nel 2006 si trovano canali trasversali -meta ricerca- e
videonotizie da altre riviste, oltre al format innovativo delle notizie fatte datante notizie prese dall'archivio. Inoltre, diamo per la prima volta spazio ad un ricercatore per raccontare il mondo della ricerca dall'interno. E' un format che poi ha avuto seguito e ha appassionato molto. Infine strumenti di community ormai classici. Parafrasando la storia del sito, per la comunicazione scientifica: 1.0 divulgare e rendere più facile l'accesso alla scienza, 2.0 coinvolgere l'utente per
personalizzare. Affidabilità: 1.0 controllare la fonte, 2.0 aprire la discussione.".
Quindi si passa a parlare di impatto sociale della scienza nell'era di internet (Brian Trench): "internet nasce con un primo messaggio sulla scienza ed è l'ambiente naturale degli scienziati, ambito di informazione dialogo e competizione. Ed è soprattutto mettere in comune. Caso emblematico: progetto genoma umano, progetto di condivisione pubblica e di grande competizione. Oggi però internet ci da qualcosa di più:l'accesso al backstage. Questo porta ad una magiore consapevolezza
generale dell'intero processo della scienza. Certo è che - per contro - le istituzioni usano il web per comunicazioni unilaterali, non sono in linea con questa visione nuove.".
Infine Luca De Biase e Nova: "[...] la parole chiave di Nova è innovazione. L'idea da cui nasce è incrociare ricerca con imprenditori e artisti. Alla base un concetto: no pessimismo, c'è un
infinito che si può inventare e fare. [...] Infatti il giornale è una piattaforma per l'innovazione. Uno degli strumenti più importanti è l'aggregatore di blog di persone che hanno visioni
con aspetti condivisi, per creare una visione globale comune attraverso una rete sociale (che è l'aggregatore di blog). In questo modo la testata nasce dagli autori, tanti autori, specializzati. Il tutto si riflette sulla carta, in modo totalmente transmediale, anche se con lievi differenze. La parola chiave del processo di produzione delle notizie in questo caso è responsabilità. Il meccanismo è dovuto all'immersione nel caos informativo da dove possono emergere regolarità
impreviste". Cosa che... regolarmente accade, come è evidente a chiunque segua Nova.

La radio al FEST

Ancora in diretta dal FEST. Tavola rotonda sulla radio moderata da Elisabetta Tola. Il primo intervento è di Marchis, politecnico di Torino, con la storia della radio: "...nasce come trasmissione punto a punto con una funzione comunicativa uno a uno. Presto si capisce che si
possono diffondere informazioni in modo capillare, ciò avviene quando sono state inventate
dalle piccole radio transistor accessibili a tutti. Così ha iniziato a diffondersi come mezzo per comunicare in tempi di propaganda e...rivoluzione. Questo anche grazie al fatto che la radio non può essere fermata o bloccata, è libera. Ma nella pratica si può dire che all'inizio i radioamatori chattavano.[...]" Parla quindi Ingrosso di Liberaradio, la radio per comunicare il mondo di chi
combatte la mafia. Per chi non lo sa è una web radio e Libera, l'associazione di riferimento di Liberaradio, nasce da Liberaterra, le cooperative costruite sui terreni confiscati alla mafia: "[...] una webradio per poter andare oltre il territorio, per superare le barriere geografiche e per usare un linguaggio più vicino ai ragazzi.[...]". E' il turno di Europafm con Mosoia. Europafm è la prima radio nazionale della Romania. Parla di scienza alla radio: "[...] la scienza ben si adatta alla radio
perché è legata al progresso, sempre attuale, al nostro essere ed è divertente... Rimarca come uno dei punti più importanti della radio è l'essere una comunicazione molto rapida perché orale. Però oltre ad essere rapida è anche breve. Il che vuole dire che: "...bisogna scegliere e bisogna tagliare. Entrambe le cose non sono facili", afferma con voce molto seria.
Segue l'ascolto della prima trasmissione di Liberaradio in cui si parla dell'attentato a Calogero Parisi di Liberaterra, che si può riascoltare dal loro sito: www.liberaradio.it.poi.
Quindi, un pezzo molto bello e romantico da Europafm di due minuti sui meteoriti, con musica composta ad hoc in sottofondo e scaricabile gratuitamente: http://www.europafm.ro/. Poi idem con l'eclissi solare. Spettacolare.

(nb: blognotes blogsistemati lun 21 aprile per una più comprensibile lettura...)

Warwick al fest

Continua la cronaca dal fest in diretta. Appena riesco aggiusterò un pò i testi dei miei appunti per renderli leggibili (fatto). Oggi si parla di simbiosi uomo macchina e di impianti neuronali. Warwick ci parla di esperimenti sull'interazione uomo macchina. Il primo tema che anticipa l'impianto di rfd (chip identificativo) sottocute collegato attraverso un sistema di localizzazione tipo gps. Nel secondo esperimento si è occupato di esperimenti per rendere percettipile le sensazioni e il relativo sviluppo del "cervello robotico" per integrare i segnali. Hanno preso dei neuroni da ratti e li hanni coltivati in vitro, quindi li hanno impiantati in un robot. Il robot con il cervello biologico sbaglia spesso rispetto al meccanico, come atteso (il test prevede un sensore ottico, quando percepisce un muro il robot si ferma e cambia destinazione): ovviamente non è perfetto. Il terzo esperimento riguarda la stimolazione neuronale profonda nei malati di parkinson. Il video è impressionante: si arriva al controllo completo del movimento nei dettagli, ne avevo già sentito parlare ma devo dire che come sempre è meglio vedere...il problema è che il paziente deve sottoporsi ad interventi chirurgici ripetuti e continuativi di "mantenimento e sostituzione". Stanno lavorando ad un sistema che è in grado di integrare il segnale del cervello con quello specifico dei tremori, in modo che il dispositivo sia in grado di identificare quando sta arrivando un tremore e intervenire con uno stimolo preventivo. Il secondo passo potrebbe essere un sistema analogo che prevenga la depressione. Implicazioni etiche:una marea, fascino: immenso. Ultimo esperimento: si è impiantato un chip sotto cute nel braccio per tre mesi.il chip era connesso al computer e al suo sistema nervoso. Il computer è in grado di sentire e riprodurre i movimenti. Anche la moglie si è impiantata un chip (v. oltre). L'ultimo esperimento è l'uso di
ultrasuoni per dare un sistema sensoriale in più a chi non può vedere.
Tornando all'impianto del chip nel braccio: ha controllato un robot via internet e il robot
ha mandato un feedback via internet al cervello. Ultimo esperimento di cui ha parlato, ha creato un link tra lui e sua moglie creando un sistema di comunicazione diretta tra i cervelli...
Qual è stato il primo messaggio? il primo contatto diretto tra i due cervelli? un segnale sonoro (o forse meglio dire una sensazione sonora) che ricorda un segnale morse.

giovedì 17 aprile 2008

In diretta dal Fest a Trieste

Eccomi qui un esperimento in diretta dal fest trieste, esperimento per cui ho deciso di coniare il termine Blognotes. Chiamasi Blognotes appunti presi durante una conferenza su un dispositivo portatile e inviati direttametne sul blog, con l'intenzione di sistemarli in seguito per renderli comprensibili alla lettura (per questo post: fatto).

Conferenza le tribù mediatiche: cultura - valori - aspirazioni dei giovani in rapporto con i media. Relatori Del campo, Pagliaro, Camisani Calzolari, Milic. Secondo Del campo ci troviamo davanti ad un fenomeno unico nella storia: i giovani sono depositari di conoscenze che gli anziani non hanno.
Il progetto è uno studio (preliminare) che presentano in anteprima sui giovani tra i 14 e 21 anni. Lo studio riguarda i giovani su tutto il territorio italiano -ma con un focus sul Friuli Venezia Giulia - con varie caratteristiche: studenti lavoratori e non, vari profili di reddito.
Le risposte.
Lo studio per il 45 % del campione è un'occasione di crescita personale. L'84% pensa di andare
all'università e afferma che bisogna seguire le attitudini come criterio di scelta. Cosa vorresti cambiare della scuola:la struttura e gli insegnanti (...). Nel tempo libero il 60% naviga in internet. Libri: 5.4 la media dei libri negli ultimi sei mesi. Nei generi solo il 22% fantascienza. Quali valori in testa? Libertà personale e amicizia. Un alta percentuale è a favore di convivenza, legalità dell'aborto, eutanasia. Condizioni di lavoro: conta lo stipendio e l'ambiente di lavoro. Bassa la percezione di rischio su alcol e droga. La tv è bocciata, internet promosso(...).
Gli studenti non ritengono sufficiente il contributo scolastico per imparare ad usare computer e internet, la maggior parte è autodidatta. Classificano gli utenti internet in: navigatori solitari 30%, razionali 27% e sono soprattutti i più
grandi, occasionali 32% e sono soprattutto donne, 12% marginali soprattutto
persone con problemi di relazione con altri, spesso vittime di bullismo.
Camisani Calzolari: aziende e internet. A settembre scorso c'erano su myspace centosessanta milioni di utenti(pari al settimo paese del mondo per abitanti). Oggi sono 50 milioni le caselle email in italia e sono scambiate 150 milioni di mail al giorno. La rete sociale: sopratutto si legge cosa scrivono gli altri ed è difficile vedere realmente l'attività partecipativa. Come si misura? I consumatori condividono criticanocommentano ricaricano rimescolamo creano:queste le categorie di utenti in ordine dal più al meno frequente (quelli che crano sono pochi).
Ma chi crea sono sopratutto i teens. E le aziende? lontane mille miglia. Ma anche perché è un mercato strano con dinamiche sue, spesso la fonte dei guadagno è a rimbalzo e non diretto. Legge 80/20 del marketing: vale solo per prodotti di grandi successi che non sono di internet, dove domina la coda lunga (per chiarezza: immaginare un grafico con un picco iniziale e poi una lunga coda che decresce) , dove l'area di tutta la coda è maggiore, di molto, di quella del picco iniziale. I libri nel mercato online: il 99%delle hit sono comprati almeno una volta online, cosa che non accade nelle librerie "analogiche"..da cluetrain:i mercati sono conversazioni. Il consiglio? Bisogna stare online continuamente e imparare ad essere utenti per capire gli utenti. Per il resto, è importante imparare a comunicare (...) trasparenza. In generale, condividere porta valore e
...rende. Ovviamente, vista la coda lunga, è necessare cercare nuove nicchie e creare nuovi prodotti. ggiungo il suo sito:www.camisanicalzolari.com.
Milic (studenti.it) pone l'accento sul capire come si raggruppano gli utenti e un punto forte, secondo lui, sono il tipo di acquisti. studenti.it è diventato famoso soprattutto per le soluzioni delle prove di maturità online pubblicate immediatamente durante gli esami stessi. Porta la
sua esperienza con esempi di varia natura che l'hanno portato a riflettere sulla concezione dei soldi da parte dei giovani e di come li spendono: converge sul concetto di esibizionismo, sul farsi notare e lo si fa con gli acquisti (vestiti) e con il blog e la vita "pubblica online". Cosa scrivono nei
blog? L'80%biografia, poi musica letteratura internet sentimenti..
Conclude che le nuove generazioni guardano a sé stesse in modo molto diverso dal passato in cui il marketing ha un ruolo fondamentali, dove -oggi- c'è una componente di partecipazione. Ultima riflessione (forse la cosa più interessante che ha detto): il 20%dichiara di aver cambiato delle opinioni dopo aver letto dei blog.
Pagliano,20 anni. Poche riflessioni ma molto interessanti. Il web per i giovani è gratis e libero, così come lo scambio di informazioni anche personali che diventano così pubblici. E internet è per i giovani soprattutto un metodo di comunicazione sociale. E riflette su quanto è emozionante la
prima pubblicazione su di un blog, è un momento in cui si rompe una barriera, una sacralità. Si passa dalla vita privata a quella pubblica.
Anche perché, la persona che scrive si prende la responsabilità di quello che scrive che firma sempre, anche se con lo pseudonimo che è in pratica la sua identità nella rete. I blog saranno degli opinion leader? Quel che conta è che spesso vale la pena leggerli. Parole sagge: siamo tutti pagati per non scrivere sul nostro blog. Ma l'importante non è scrivere ma conversare, e leggere i blog è anche un dialogare. Fine della cronaca in diretta,mi scuso con gli eventuali lettori per errori e refusi ma ho scritto in diretta senza rivedere (addendum successivo: ho rivisto il testo per renderlo leggibile).

lunedì 14 aprile 2008

sabato 12 aprile 2008

Appunti wired

Cosa c'é di meglio di un sabato pomeriggio alle terme con wired per il
relax da sdraio e i colli emiliani di fronte a me?tante cose,forse,ma
posso garantire in diretta che è tutt'altro che spiacevole.
Qualche appunto interessante dalle mie letture pomeridiane.
1)è nato un nuovo pronome:yo. L'uso dilaga oltre oceano,dove,molto
politically correct, è usato al posto di she ed he.insomma,niente più
lui e lei, ma yo.e scusate se è poco...(rif.pg.44)
2)django secondo wired è il futuro;php è ormai roba vecchia (.,.)
3)mental privacy.un'interessante riflessione di clive thompson
(pg.60).messaggi pubblicitari ad ultrasuoni;risonanza magnetica
nucleare per identificare le risposte emotive e al
riconoscimento;farmaci per dimenticare,stimoli magnetici per indurre
l'empatia - tutto ciò non è fantasia ma realtà.scoperte importanti che
hanno importanti impieghi e di cui la fantascienza ci ha già dato
importanti riflessioni.privacy e libertà individuale sono concetti non
codificati in modo universale, e sicuramente queste tecnologie ne
cambieranno la visione.urge un dibattito rinnovato sul diritto alla
privacy,che tratti dell'accesso diretto al nostro cervello;
4)la sonoluminescenza nelle opere d'arte di evelina domnitch e dmitry
gelfand -onde sonore che inducono luce in una soluzione.vorrei
vederla.
5)è uscita negli stati uniti la quarta e ultima stagione di battlestar
galattica. Sigh.che invidia...

giovedì 10 aprile 2008

ormai spuntano come funghi

ho appena ricevuto questa segnalazione dell'ennesimo portatile low budget
in arrivo per maggio e ormai per dovere di cronaca:
http://vanderled.com/onlinestore/product_info.php/cPath/49_48_58/products_id/81
un appunto:stasera otto pollici mi sembrano uno spazio infinito dopo l'uso
prolungato del cellulare per navigare e la tastiera un sogno.eppure non è
scomodo a sufficienza...

mercoledì 9 aprile 2008

esperimenti serali

questo è un tentativo di inviare un post dal mio cellulare. devo dire
che la cosa di per sè è interessante ma non si può dire che incoraggi
a scrivere lunghi poemi.forse nemmeno brevi.insomma è quasi
un'attività zen e non so se augurarmi che funzioni...

martedì 8 aprile 2008

ancora miniportatili lowcost: la risposta di HP

continua la saga, che mi sa destinata ad esplodere in pochi mesi, a questo punto... Chissà se anche in Italia avremo mai la possibilità di vedere nei nostri negozi di elettronica scaffali di computer low cost.
Per ora, aspettare fine maggio, e poi dirigersi verso gli Stati Uniti se si desidera acquistare l'ultimo pc lowcost annunciato: questa volte è l'HP, e il portatile si chiama Compaq 2133, low cost per modo di dire perché si pensa ad un costo di 500-600 euro, ma è pur sempre un portatile e per giunta, in questo caso con un HD da 120 giga (per gli amanti dello spazio infinito su disco). altre informazioni qui.

Nel frattempo, pare che l'eee pc della asus arriverà in italia con tre nuovi colori: rosa, blu e verde...

lunedì 31 marzo 2008

che cos'è twitter???

Finalmente ho trovato un video con una spiegazione comprensibile su cos'è twitter (trovato qui) - oltre al fatto che l'idea del metodo di comunicazione non mi dispiace affatto:

sabato 29 marzo 2008

il verso della medaglia... (solo per firefox e safari)

purtroppo non funziona dentro il blog, per cui niente dimostrazione pratica... però non male: inserisci il link ad un'immagine e ti restituisce un testo su cui, se passi sopra con il mouse tenendo premuto il pulsante compare l'immagine (o viceversa).
vedere qui per ottenere il codice per il proprio sito a partire dal link di una immagine.

venerdì 21 marzo 2008

altro web-aggeggio infernale in arrivo

non si può dormir tranquilli, ne hanno inventata un'altra. Si tratta di PMOG, per ora solo in beta, ma devo dire che appare molto intrigante...
E' una specie di gioco collettivo, che si fa beffa della privacy (perché, al pari del weblin, mette in conto che siano registrati i tuoi spostamenti su internet), ma che può essere piuttosto avvincente se funziona veramente come indicato nel tour.
In pratica, per ogni sito visitato si guadagnano dei bonus che possono essere spesi in appositi negozi, per acquistare regali per altri utenti o, più facilmente, strumenti da usare per distruggere per es. i bonus degli altri utenti.
In pratica, tu navighi normalmente, guadagnando punti, ma devi fare attenzione che altri utenti non ti tendano trappole che te li farebbero perdere, o dedicarti all'offensiva. ovviamente ci si può alleare, creare squadre, aggiornare un proprio profilo e partecipare a missioni speciali... insomma, un gioco di ruolo e strategia alla vecchia maniera ma che si verifica durante la quotidiana vita del websurfing e non in momenti dedicati, insomma, sempre all'erta (se si vuole, ovviamente: si attiva e disattiva la navigazione "a ciel sereno" quando si vuole)...
chissà, magari a presto con aggiornamenti dal "fronte" (!!!)

chi offre di meno?

visto che ho iniziato il filone, le dichiarazioni di "intel" per quanto riguarda l'evoluzione del loro progetto di computer lowcost - il Classemate, ora non solo più per il mercato "povero", ma anche per quello dei paesi "avanzati" (...), con windows, hd, schermo 9 pollici, il tutto per ca 250 dollari.
se un mese fa c'era curiosità, interesse generico, timido approccio indagativo al mercato, ora ho l'impressione che sia guerra aperta...
bene.

venerdì 14 marzo 2008

mercoledì 12 marzo 2008

100 libri in una tasca

per allargare il discorso del "tascabile", due parole sugli e-book reader. La tecnologia e-ink (palline nere magnetiche che vanno su e giù in una matrice biancastra: se sono su li vedi, altrimenti no), devo dire è impressionante: gli schermi sembrano dei veri e propri fogli di carta. Consumano poco (il consumo è solo nello "svoltare pagina", per mettere "in ordine i pallini", il video non è retroilluminato, per cui una volta girata pagina, non serve energia elettrica per leggere - tranne quella della lampada sul comodino...), pesano poco, contengono moltissimi libri e alcuni, come il kindle di Amazon, ti permettono di acquistare il libro/accedere alle notizie di un quotidiano ovunque tu ti trova (purché tu sia negli States...grr). Inoltre, iniziano ad avere costi adeguati, seppur ancora altini (299 dollari il sony, 399 il kindle) (anche se ora con la storia dei pc low budget, che hanno lo stesso costo se non di meno, qualche dubbio ti viene... però non è un paragone corretto da fare, sono due cose diverse). Ma niente paura: non cercate questi due modelli per ora, perché è tutto esaurito da giorni e comunque in Europa non sono ancora arrivati... (beh, a meno che non siate oltre oceano e molto molto fortunati).

Ho sottomano quello della Sony, devo dire un oggetto anche di una certa "classe": bello esteticamente, molto semplice da usare, nonostante anch'io, come molti, ami la carta, il suo odore, fruscio etc etc, devo dire che questo è un "duro colpo", perché non solo la lettura è gradevole e paragonabile a quella di un libro di carta e permette di portarsi più libri dietro in contemporanea (i "nomadi" come me sanno quanto questo abbia un valore incalcolabile...), ma sono anche più comodi, puoi leggerli con una mano sola, per esempio: in metropolitana, con una mano ti tieni e con l'altra sfogli il libro... per fare un esempio di lettura in condizioni "estreme" (ma non tanto per molte persone).
non sono sicura che lo porterei al mare (ma vedrai che prima o poi salta fuori la tutina impermeabile, antipolvere etc), ma per tutti gli altri posti è più che ok.

Dove sta l'inghippo? che l'unico mercato a disposizione è, a parte quello dei libri fuori diritti di autore che si trovano online tranquillamente, quello straniero, poiché gli ebook in Italia non sono praticamente ancora in vendita se non piccoli esperimenti ma sempre in software proprietari.

Nota di disappunto: ovviamente ciascun ebook ha il suo software proprietario, con relativo lucchettino digitale, ma leggono anche pdf e rtf - anche se la parola "leggere" è un pò un eufemismo, perché più che leggere, traducono, e non sempre traducono come si deve, ma si tratta di peli nell'uovo: soprattutto per gli rtf il risultato è più che decente.

niente di tutto ciò è in vendita in Italia, ovviamente, se non alcuni modelli più costosi, ma di certo arriveranno prima o poi, visto il successo che stanno ottenendo (il sold-out è una costante ricorrente). Per contro, è stato lanciato il primo Librofonino dalla TIM (non ancora in commercio nemmeno questo, ma i prototipi spuntano qui e là tra una fiera e l'altra): un telefonino da cui si svolge un foglio di carta elettronica, normalmente arrotolato (cioè un foglio con tecnologia e-ink): sarà venduto in anteprima in Italia, essendo nato nel Telecom lab, e poi distribuito anche all'estero. La scelta di introdurre la possibilità di leggere libri da un telefonino, è ovviamente, una scelta tutta tagliata sul consumatore tipico italiano (anche se non è del tutto vero: sui telefonini il giappone ci batte, loro i fumetti e i romanzi a puntate sui telefonini li leggono già da tempo).
mi pare comunque che sia appena stato dato il calcio d'inizio, si inizia a giocare ma prima del 90° minuto penso che ne vedremo delle belle...

Qualche video:
librofonino
sony reader prs-505
kindle

martedì 11 marzo 2008

OLPC - remix

No, decisamente non c'è confronto tra XO e Elonex, come si può vedere in questo vecchio video di presentazione che è davvero impressionante:

ancora elonex

Ripensandoci, merita una riflessione a sè. Ecco qui il video della presentazione a birmingham dell'elonex, carina la funzione di distacco del video. per il resto è abbastanza bruttino ma a quel prezzo, per quello che da, direi che è un prodotto interessante, niente a che vedere con l'eee pc, ma sicuramente adeguato ad operazioni di base quando si è in giro. Un confronto con l'olpc invece non è nemmeno da pensare, per quanto il pensiero voli subito, sono molto differenti, soprattutto in riferimento al tipo di target.
Nasce per la didattica, ma mi sa che a comprarlo per primi non saranno gli studenti, considerando anche che il lancio sul mercato è previsto a giugno, a scuola in pratica chiusa...

venerdì 7 marzo 2008

lo sai cos'è un access point? (OLPC)

Ha risposto sì, e solo perché era un bambino, perché se fosse stato un adulto, dalla faccia che ha fatto, avrebbe risposto piccato "ovviamente sì, che domande mi fai!". Mentre buona parte degli adulti italiani ancora guardano con estremo sospetto il computer, confondendo desktop con laptop e wireless con internet, i bambini sanno già tutto. Come sia possibile tutto ciò resterà un mistero, ma è un fatto.
Erano loro i veri protagonisti stamattina a Firenze, durante la presentazione per la prima volta in Italia del progetto OLPC (one laptop per child) - l'idea annunciata da Negroponte nel 2005: un computer per 100 dollari, un computer per ogni bambino.
Presentazione per fortuna molto breve (siano lodati gli oratori sintetici!), tra un ooooh e l'altro dei bambini, Nicholas Negroponte ha espresso così la sua concezione del progetto: "con questo progetto avete l'opportunità di imparare ad imparare, di "think about thinking" (intraducibile...) che è molto diverso dal solo memorizzare ogni cosa o imparare fatti, è qualcosa che ha più a che fare con la passione, con il capire come fare a imparare"

Quindi, all'annuncio "bambini, avvicinatevi pure al laptop!" la terra ha tremato per qualche minuto, i bambini sono accorsi in massa verso quei simpatici oggetti bianchi e verdi (carini davvero, l'estetica è notevole) e da lì, chi ha dovuto farlo, ha avuto le sue difficoltà a trascinarli via; c'è riuscita solo un pò la curiosità: provato un pochino, si sono accorti che i grandi si perdevano in domande futili tipo "che tipo di connessione usa?"(802.11) o "ma la flashcard si può sostituire?"(no, è integrata, ma le usb non mancano), "esiste una community per lo sviluppo? come si può partecipare? (ovviamente sì)", hanno provveduto loro con le domande "veramente" interessanti: ma posso andare su internet? e la chat funziona? ha anche la webcam? e i virus ce li ha? (!!!) Sono libero di andare su internet? Ma ci sono dei giochi? Ci posso caricare sopra dei programmi? e via discorrendo su questo tono, con minuscole pause di domande fatte dagli adulti.

La sostanza: il computer è indistruttibile a vederlo così, in modalità di lettura la batteria può durare 10 ore (funzione video senza retroilluminazione), è antipolvere (anche se ad un occhio attento non sono scappati due-tre punti a rischio polvere, ma è poca cosa), la tastiera di gomma morbida morbida, tutto arrotondato, dotato di maniglia, con caricabatteria anche solare e a manovella (non molto pratico forse, ma c'è), pesa meno di un kg, e ovviamente usa linux e ha preinstallati vari software didattici, tra cui anche alcuni per imparare a programmare (un phyton ammorbidito), supporta i pdf e i file flash (anche versioni open). L'interfaccia è di semplicissima navigazione, per lo più con tasti con disegni.

Nel concreto, il Comunedi Firenze ha siglato un accordo per comprarne 100 e da ieri è stato predisposto sul sito OPLC italiano il form per la richiesta (e questa è la vera novità: ora lo si può comprare anche in Italia e da privati cittadini): siccome l'organizzazione, per tenere così bassi i costi, accetta solo ordini di un certo livello, li raccoglie il punto di riferimento italiano, che fa l'ordine. Ma, assicurano, tra ieri e oggi sono già state fatte un bel numero di prenotazioni, per cui i tempi da loro stimati per chi vuole ordinarne uno (o più...) sono di un paio di mesi massimo. Il costo sui 134 euro a seconda del cambio, ma si paga in seguito non facendo l'ordine. Ovviamente per ogni laptop comprato, uno viene mandato ai bambini meno fortunati del terzo mondo.

Domanda lecita: perché uno dovrebbe preferire questo ad un eee pc della ASUS o analogo (perché stanno spuntando come funghi: oltre a quelli già segnalati come l'Elonex, vedere anche TangoX e Claudbook) che hanno in media prestazioni sicuramente superiori? Lasciando da parte l'impegno umanitario, che non ha prezzo e tolto l'Elonex con cui condivide molte cose (ma che comunque non è ancora in vendita), intanto per il costo: 140 euro contro circa 300 (e un pò di più). In secondo luogo perché è un laptop che nasce per i bambini, e l'idea che i grandi abbiano i loro computer e i piccoli un altro, adatto a loro per i contenuti, la forma e la resistenza, è tutt'altro che una cattiva idea. Un computer con cui i bambini possono essere lasciati soli a giocare esattamente come capita con le costruzioni (discorsi internet a parte, che andrebbe un pò approfondito, forse l'unico punto carente per ora). Un altro punto molto interessante è la rete mesh: questi laptop sono in grado di parlare tra loro attraverso una rete che non necessita di infrastrutture e che ha un range abbastanza ampio: per cui i bambini che hanno questi computer e non sono troppo lontani fisicamente (qualche centinaio di metri) possono chattere tra di loro senza passare per il web. Non male se si pensa ad un utilizzo a scuola dove le reti wireless potrebbero essere un problema (immaginiamo 300 bambini connessi in contemporanea alla stessa rete... ) e dove magari si vogliono fare attività collaborative senza dover necessariamente passare da internet.
Di certo quello che manca ancora è un'idea concreta di progetti per l'ingresso massivo nelle scuole e la necessità - a mio avviso - di implementare alcune funzioni affinché i competitors restino tali e il progetto possa decollare, a meno che non riceva un aiuto importante da parte degli enti pubblici.

Pensiero della giornata: mentre vedevo tante belle fotografie di classi in varie parti del mondo meno fortunate (asia, africa...) in cui tutti i bambini avevano un pc sul proprio banco, ho pensato chissà mai se una rivoluzione del genere (con questo o altro analogo) avverrà anche da noi un giorno o i nostri bambini continueranno a crescere pensando che il computer serve solo per chattare e per giocare ai Sims...

qui il sito del progetto
qui il sito italiano
qui dove ordinare

ps. tutto ciò sopra scritto non toglie che questo oggetto non sia di interesse per un adulto... tutt'altro... e, infatti, io il mio l'ho già ordinato...

mercoledì 5 marzo 2008

portatili a portata di mano

rieccomi qui, sono stata molto presa nel... leggere blog altrui e, a dire il vero, nel lavoro. Ma una pausa per due righe sul nuovo miniportatile eeepc della asus non si possono non spendere.
A proposito di spesa: il costo, tra le cose più interessanti è di 300 euro. Anche se è battuto, in questo, da Elonex, il nuovo miniportatile presentato la settimana scorsa a Birmingham all'Education Show, che costa solo 99 sterline (ca 130 euro - wow).
Cose interessanti e riflessioni:
- costano poco: portatili per tutti?
- hanno come sistema operativo linux (questo permette un costo basso: non perché linux sia "gratis", ma, per chi non lo sapesse, perché permette prestazioni maggiori anche su macchine che hanno minori requisiti tecnici) - un linux adattato, ovviamente, per ottimizzare l'uso del piccolo schermo (7 pollici per entrambi, per ora; eepc arriverà presto con la versione da 9 pollici)
- non hanno il lettore CD! (che i CD stiano per diventare cose per antiquari? o forse lo sono già...)
- non hanno l'hard disk, ma una flashcard: maggiore trasportabilità, ma minor spazio (che l'era dei dati sul pc sia tramontata? tutto online!)
- sono piccoli piccoli e leggeri (1kg ca), stanno comodamente in borsetta...

mercoledì 20 febbraio 2008

wii...

i video di Johnny Chung Lee parlano da sé. Inutile dire che sarei curiosa di provare...

mai più senza: stumble card

siccome stumble upon non era sufficientemente addictive ne hanno inventata una nuova, le stumblecard "da collezionare", che, ovviamente vanno "a ruba"...
Comunque era tempo che volevo fare una review approfondita di questo strumento, ma qualcuno ha fatto anche di meglio qui.

giovedì 14 febbraio 2008

make-up alla tavola periodica

niente di che, semplicemente mi piaceva. Progetto arte-scienza, collettivo.

sabato 9 febbraio 2008

simulazioni underground

cliccare qui per metteresi nei panni dell'autista della metro gialla di Milano. L'iniziativa è indipendente dall'azienda trasporti milanese, realizzata dall'autore, che si firma TonaZ, che ha realizzato in proprio, nel tempo libero questa simulazione. E' un'idea molto interessante, una simulazione underground in tutti i sensi...
Non è male l'idea di usare il web per simulare attività di vita quotidiana, permettendoci di viverla da un'altra parte, quella che non conosciamo.

giovedì 7 febbraio 2008

www.anfibi.org

è nato il blog degli anfibi, di cui ho parlato in qualche post fa: www.anfibi.org. Ancora in fasce, si sta plasmando come un qualsiasi organismo degno di questo nome, grazie all'ambiente in cui sguazza e all'imprinting dei suoi moltissimi genitori (che ancora si stanno un pò studiando tra loro... ma questo è un bene). Anfibi, come a dire "ne carne ne pesce", ma neanche nel mezzo dove si suppone stia la verità, bensì un passo oltre: un ibrido che non è composto da "porzioni" ma che è l'insieme sinergico delle parti. Vabbè, volevo farla difficile, la cosa mi divertiva. Gli anfibi, che non sono ovviamente l'articolo di pelletteria che molti calzano dolorosamente ai piedi facendo finta di stare comodi, sono un popolo giovane e coraggioso: molti arrivano dal mondo della ricerca, buona parte è ora giornalista o comunicatore, una porzione discreta opera nel campo della ricerca nella comunicazione della scienza. Il movimento è alquanto trasversale anche sul territorio italiano e, soprattutto, nasce dal basso, con l'entusiasmo, la voglia e la professionalità che non si trova facilmente altrove, dove ingessamenti vari impediscono al buono di venir fuori. E' una sfida da raccogliere, per chi ancora crede che in Italia molto si possa fare se veramente lo si vuole fare e la vita lo ha portato ad operare nel campo della comunicazione o della ricerca scientifica. E' un invito ad uscire e ad affacciarsi sullo stagno: chi non si vede non c'è. Insomma, ora che lo stagno c'è, un peccato perdere l'occasione di lanciare la famosa pietra nello stagno...